Ultime notizie Caldo recordDonald TrumpFentanylMondiali 2026Papa Leone XIVUcraina
ATTUALITÀDrogaFentanylInchiesteLazioRoma

Fentanyl, il furto di 20mila dosi all’Ospedale Israelitico di Roma: «Sospetti su 10 dipendenti». Cosa sappiamo

04 Luglio 2026 - 06:02 Alba Romano
furto-fentanyl-inchiesta
furto-fentanyl-inchiesta
Gli investigatori stanno verificando la posizione di tutti coloro che avevano accesso alle chiavi della cassaforte nella quale erano custoditi i farmaci, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per «furto e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio»
Google Preferred Site

Si concentrano su una decina di dipendenti dell’ospedale Israelitico di Roma le indagini sul furto di 80 fiale di fentanyl, il potente analgesico oppioide scomparso dalla farmacia della struttura sanitaria. Lo riporta il Messaggero. Gli investigatori stanno verificando la posizione di tutti coloro che avevano accesso alle chiavi della cassaforte nella quale erano custoditi i farmaci, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per «furto e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio», al momento a carico di ignoti.

Il furto

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il furto sarebbe stato messo a segno in due momenti distinti, il 22 e il 24 giugno. Ma solo dopo il secondo, i responsabili dell’ospedale hanno presentato denuncia alle autorità. La cassaforte non presentava segni di effrazione, circostanza che porta gli investigatori a ritenere che sia stata aperta utilizzando la chiave, disponibile a più dipendenti autorizzati. I carabinieri della stazione Roma Trullo, del Nucleo operativo Roma Eur e del Nas hanno già ascoltato la responsabile della farmacia, che ha consegnato tutta la documentazione relativa agli accessi del personale e ha ribadito di non riuscire a spiegare come sia stato possibile il furto, sostenendo che tutte le procedure di controllo erano state regolarmente rispettate.

Dieci persone avevano le chiavi dell’armadio contenente il fentanyl

Nel mirino degli investigatori ci sono circa dieci persone che avevano accesso alla chiave dell’armadio frigorifero contenente il fentanyl, oltre all’addetto alla guardiania notturna incaricato della custodia delle chiavi durante gli orari di chiusura. Saranno ascoltati nuovamente anche gli operatori che, tra il 22 e il 24 giugno, sono entrati nella farmacia per effettuare pulizie o altri interventi. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’ospedale sono al vaglio dei carabinieri, anche se la stanza in cui si trova la cassaforte è priva di telecamere. Gli investigatori ritengono che chi ha agito conoscesse bene la struttura e sapesse dove trovare il farmaco, considerato che sono state sottratte esclusivamente le fiale di fentanyl.

Cos’è il fentanyl

Il fentanyl è un oppioide sintetico impiegato in ambito ospedaliero come analgesico e anestetico ed è circa 80 volte più potente della morfina. Secondo fonti di Palazzo Chigi, dalle 80 fiale sottratte sarebbe possibile ricavare fino a 20 mila dosi destinate al mercato illegale, tra piazze di spaccio e dark web, anche se gli investigatori ritengono che il numero effettivo possa essere inferiore. Ogni dose, se assunta impropriamente, può risultare letale. «Abbiamo presentato denuncia, siamo parte lesa e abbiamo avviato accertamenti interni», ha dichiarato il commissario straordinario dell’ospedale Israelitico, Antonio Maria Leozappa. La direzione sanitaria ha precisato di aver attivato tempestivamente tutte le procedure previste dalla normativa non appena accertata la scomparsa del farmaco.

Le ispezioni di Regione Lazio e ministero della Salute

Intanto, la Regione Lazio ha disposto un’ispezione straordinaria per verificare la gestione degli stupefacenti all’interno della farmacia dell’Israelitico e ha incaricato le aziende sanitarie locali di effettuare controlli analoghi negli altri ospedali della regione, con l’obiettivo di rafforzare gli standard di sicurezza. Anche il ministero della Salute, su impulso del ministro Orazio Schillaci, ha avviato un’ispezione attraverso i Carabinieri del Nas.

«Episodio di particolare gravità»

È stata, inoltre, diffusa una circolare che richiama le norme sulla custodia dei farmaci contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope, ribadendo che devono essere conservati in armadi chiusi a chiave e separati dagli altri medicinali per ridurre il rischio di furti e utilizzi illeciti. Il documento raccomanda inoltre che il responsabile del controllo delle giacenze coincida con il detentore delle chiavi. «Le 80 fiale rubate hanno un valore rilevante sul mercato illegale e rappresentano purtroppo un forte richiamo per la criminalità», ha spiegato Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). «Si tratta di un episodio di particolare gravità, che richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti». È, infine, il commento di Simona Pichini, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che sottolinea come «si tratta di un evento grave, ma circoscritto, che non modifica il quadro complessivo della gestione e del controllo degli oppioidi ad uso medico nel nostro Paese».

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI | Veduta esterna dell’ospedale Israelitico dove sono state rubate 80 fiale di fentanyl, Roma 3 Luglio 2026