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«Ministro Giuli, ci hai rovinato la vacanza». I turisti che non sopportano la chiusura del Colosseo dopo la morte dell’operaio Andrea Moretti – Il video

25 Settembre 2026 - 13:27 Costanza Saporito
Folla davanti alle porte chiuse Colosseo
Folla davanti alle porte chiuse Colosseo
Come racconta il Messaggero, davanti alle porte chiuse del monumento, dove continuano ad arrivare visitatori e gruppi organizzati, il disappunto è condiviso. Non mancano però, anche se minoritarie, le voci a sostegno del provvedimento: «Giusto rinunciare agli incassi per rispetto di una vita»
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Davanti all’ingresso del Colosseo, un avviso in italiano, inglese e spagnolo informa i visitatori che l’anfiteatro Flavio, il Foro Romano – Palatino e la Domus Aurea resteranno chiusi anche oggi, 25 settembre, «in segno di lutto e vicinanza alla famiglia di Andrea Moretti», l’operaio di 22 anni precipitato nella notte tra il 22 e il 23 settembre mentre lavorava all’installazione del nuovo impianto di illuminazione dell’anfiteatro, e per la cui morte la Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo, che vede indagate 7 persone. La chiusura, inizialmente disposta dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per mercoledì, è stata poi prorogata anche a giovedì e venerdì, mentre l’amministrazione cittadina ha assicurato che biglietti e prenotazioni verranno rimborsati automaticamente.

Le reazioni dei turisti alla chiusura del Colosseo

Molti turisti, però, non ci stanno. Come riporta il Messaggero, il sentimento prevalente, davanti alle porte chiuse del Colosseo, dove continuano ad arrivare visitatori e gruppi organizzati, è la delusione, che in alcuni casi sfocia perfino in rabbia. Il disappunto è tanto e condiviso: c’è chi ringrazia il ministro per «avergli rovinato la vacanza», definendo il provvedimento «ridicolo» e chi, come Natalia, 38 anni, ucraina in vacanza in Italia con le amiche sostiene che: «Resta un gran dispiacere, avremmo voluto vedere il Colosseo, non avremo un’altra occasione».

La rabbia per non essere stati informati della chiusura

Alcuni turisti, inoltre, lamentano di non essere stati informati della cancellazione della propria prenotazione. È il caso di Mikheil, turista georgiano che, nella capitale con moglie e figlio, afferma di star pensando di prolungare il proprio soggiorno fino alla riapertura dell’anfiteatro: «La visita al Colosseo è d’obbligo se si viene a Roma». Mikheil si scaglia poi contro la chiusura: «Se sono mancate delle misure di sicurezza, questo ragazzo, Andrea, doveva essere rispettato prima. Chiudere un monumento quando non c’è più mi sembra inutile». Dalla folla, però, emergono anche alcune voci fuori dal coro:«Credo sia stata una decisione giusta. Da turista trovo molto bello vedere un Paese disposto a rinunciare agli incassi per rispetto di una vita» ha affermato Anastasia, giovane turista polacca.

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