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27 Settembre 2026 - 13:59 Gabriele Fazio

Eugenio in Via Di Gioia e il Piccolo Coro dell’Antoniano – Ciao Bella Italia

Brano di matrice satirica che ci smutanda come nazione che si destreggia tra le numerose, bizzarre, folkloristiche, alle volte persino criminali, contraddizioni. Tra santi e parcheggiatori, cartoline e abusi edilizi, poeti e analfabeti, un campionario di nefandezze e sbrilluccicherie che racconta un’umanità certamente non al passo coi tempi che corrono e quelli che dovrebbero essere. Una satira che si fa feroce quando messa in bocca ai bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano, con questo ritmo andante e pulito, quasi danzereccio, falsamente spensierato. Falsamente, perché dietro al brano c’è un pensiero ben preciso, perfino una soluzione, forse utopistica ma abbastanza chiara: la provincia, una ripartenza dai valori più semplici e autentici, che poi sono valori che gli Eugenio in Via Di Gioia cantano come pochi in Italia. L’unico errore nel brano è la struttura così solare che rende l’utopia di cui sopra ancor meno credibile. Certo, d’altra parte, bisogna ammetterlo, ne avessimo la possibilità gli Eugenio li voteremmo proprio.