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27 Settembre 2026 - 13:59 Gabriele Fazio

Sangiovanni – Ti ho cercata (felicità)

Serve tempo affinché un progetto sia messo a fuoco come si deve, affinché un artista trovi la propria cifra rispetto anche l’ambiente musicale che decide di abitare. Ormai sono sei anni che conosciamo Sangiovanni, tanti ne sono passati da quando è entrato nella scuola di Amici, ma essenzialmente niente è cambiato. Il suo percorso lo conosciamo bene, dall’esordio discografico con l’orrendo Cadere volare, di sicuro tra i peggiori lavori che ci siamo mai ritrovati per le mani (ma poi, giurin giurello, ce le siamo lavate perbene) al triste burnout che lo ha portato a diventare icona dei pericoli di un successo troppo grande, che arriva troppo in fretta e quando si è ancora troppo piccoli per capirlo e gestirlo. Poi il lento ritorno, e ne siamo chiaramente lieti, ma il materiale che noi abbiamo a disposizione per valutare un’opera è (e deve essere) l’opera stessa. Punto. E l’opera di Sangiovanni è ancora troppo leggera e prescindibile, la parte migliore di questa Ti ho cercata (felicità) è il campionamento, sapientemente utilizzato, di Felicità di Lucio Dalla, per il resto parliamo di un’inutile accozzaglia di banalità, senza alcuna intuizione musicale significativa. E a questo punto il dubbio viene: ma non sarà che oltre il bel visino, da sempre lasciapassare fondamentale per la scuola di sua maestà De Filippi, non c’è niente? Questo famoso talento, ad un certo punto, dovrà pur manifestarsi in qualche modo. Se dopo sei anni ai più alti vertici della discografia, avendo a disposizione mezzi e possibilità che tanti più preparati cantautori non hanno mai avuto causa un connotato non conforme agli standard televisivi, la proposta è Ti ho cercata (felicità), brano in cui, ohibò, il nostro scopre che la felicità più autentica non va cercata nella futilità del successo, non la più originale delle scoperte, sicuramente non la più entusiasmante lato pubblico, allora, ci sarà permesso, vengono forti, fortissimi, dubbi. C’è un’aura di inconsistenza ormai inaccettabile dietro questo progetto.