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David Rossi, la nuova perizia: aggredito da almeno due persone, avrebbe tentato di difendersi

28 Settembre 2026 - 14:27 Antonia Verderosa
La nuova perizia dei Ris sulla morte di David Rossi
La nuova perizia dei Ris sulla morte di David Rossi
Il Ris ha ricostruito gli ultimi istanti dell’ex manager Mps. Secondo le prime valutazioni era cosciente e avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo della finestra. Tra le ipotesi, quella di un tentativo di intimidazione finito con la caduta
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David Rossi sarebbe stato aggredito da almeno due persone. A oltre tredici anni dalla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Mps, il Ris ha ricostruito gli ultimi istanti prima della caduta dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, a Siena.

La simulazione del Ris: Rossi cosciente e il tentativo di aggrapparsi

La perizia è stata richiesta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell’ex manager. Le prove, svolte nella palestra dell’Università del Foro Italico a Roma, hanno simulato diverse ipotesi: Rossi da solo oppure alle prese con una, due o tre persone, cosciente o privo di sensi. «Stiamo analizzando l’uscita dalla finestra: la caduta è stata ripresa dal video, quello che ci interessa è capire quante persone, con quale modalità e con quale forza hanno posto David Rossi fuori dalla finestra», spiega il deputato Gianluca Vinci, presidente della Commissione. «Si punta a capire se, in quel momento, Rossi fosse svenuto, semisvenuto o abbia opposto resistenza».

Dalle prime valutazioni tecniche, Rossi sarebbe stato cosciente e avrebbe provato a difendersi prima di finire fuori dalla finestra. Avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo, ma a un certo punto avrebbe perso la presa, precipitando. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella che inizialmente l’obiettivo degli aggressori fosse intimidirlo.

La colluttazione e l’ipotesi dell’intimidazione

«Per tanti anni si era parlato di suicidio mentre la Commissione è riuscita ad appurare che si è trattato di omicidio», continua Vinci. Secondo il presidente, la simulazione fornirebbe inoltre elementi per ricostruire una dinamica diversa da quella di un singolo aggressore intenzionato fin dall’inizio a uccidere Rossi: «Si è visto come vi sia stata una precedente colluttazione, non immediatamente omicidiaria, e un tentativo di rientro».

I risultati della perizia tra un mese e mezzo

I risultati definitivi della perizia arriveranno fra circa un mese e mezzo. Intanto, la Commissione porterà avanti le audizioni «per spingere persone, che magari sanno, a parlare e darci indicazioni. Abbiamo come obiettivo scoprire la verità e chi ha commesso i gravi fatti».

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