David Rossi, la nuova perizia: aggredito da almeno due persone, avrebbe tentato di difendersi

David Rossi sarebbe stato aggredito da almeno due persone. A oltre tredici anni dalla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Mps, il Ris ha ricostruito gli ultimi istanti prima della caduta dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, a Siena.
La simulazione del Ris: Rossi cosciente e il tentativo di aggrapparsi
La perizia è stata richiesta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell’ex manager. Le prove, svolte nella palestra dell’Università del Foro Italico a Roma, hanno simulato diverse ipotesi: Rossi da solo oppure alle prese con una, due o tre persone, cosciente o privo di sensi. «Stiamo analizzando l’uscita dalla finestra: la caduta è stata ripresa dal video, quello che ci interessa è capire quante persone, con quale modalità e con quale forza hanno posto David Rossi fuori dalla finestra», spiega il deputato Gianluca Vinci, presidente della Commissione. «Si punta a capire se, in quel momento, Rossi fosse svenuto, semisvenuto o abbia opposto resistenza».
Dalle prime valutazioni tecniche, Rossi sarebbe stato cosciente e avrebbe provato a difendersi prima di finire fuori dalla finestra. Avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo, ma a un certo punto avrebbe perso la presa, precipitando. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella che inizialmente l’obiettivo degli aggressori fosse intimidirlo.
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La colluttazione e l’ipotesi dell’intimidazione
«Per tanti anni si era parlato di suicidio mentre la Commissione è riuscita ad appurare che si è trattato di omicidio», continua Vinci. Secondo il presidente, la simulazione fornirebbe inoltre elementi per ricostruire una dinamica diversa da quella di un singolo aggressore intenzionato fin dall’inizio a uccidere Rossi: «Si è visto come vi sia stata una precedente colluttazione, non immediatamente omicidiaria, e un tentativo di rientro».
I risultati della perizia tra un mese e mezzo
I risultati definitivi della perizia arriveranno fra circa un mese e mezzo. Intanto, la Commissione porterà avanti le audizioni «per spingere persone, che magari sanno, a parlare e darci indicazioni. Abbiamo come obiettivo scoprire la verità e chi ha commesso i gravi fatti».

