Nations League, l’Italia di Mancini torna a vincere (e convincere): 4-1 alla Turchia

È dal 1993 che in Italia ci chiediamo “il coccodrillo come fa?”. La risposta è arrivata: fischia, anche rumorosamente. Ma se all’inizio alla Timsah Arena (letteralmente “lo stadio del coccodrillo” per via della sua forma) il clima infernale è nei confronti della Nazionale di Roberto Mancini, ben presto i fischi dei tifosi turchi vengono indirizzati alla stessa Turchia, rea di essere sotto di tre gol già alla mezz’ora di gioco. Dopo il black friday contro il Belgio, l’Italia si risveglia grande nella terra che ospiterà insieme a noi Euro 2032, sperando che sia di buon auspicio. Nel frattempo, arrivano i primi tre punti della Nations League, fondamentali per allontanare per una notte il rischio retrocessione. A Bursa termina 1-4, grazie alle reti di Alessandro Bastoni, Davide Frattesi, Michael Kayode e Francesco Pio Esposito.
Sebastiano e Pio Esposito: fratelli d’Italia
Mancini conferma solo tre giocatori rispetto alla sconfitta contro il Belgio (Donnarumma, Tonali e Pio Esposito), cambiando completamente i quattro difensori. Davanti è una questione di famiglia: Sebastiano Esposito condivide l’attacco con suo fratello Pio, a 26 anni dalla coppia degli Inzaghi, Filippo e Simone, che però avevano giocato insieme solo 11 minuti. Per l’attaccante del Sassuolo è anche il debutto in maglia azzurra, insieme a Matteo Ruggeri e Michael Kayode. L’Italia piccola e impaurita della partita con il Belgio si risveglia bella e, in controtendenza con quanto visto in passato, possibile.
Tris dell’Italia alla mezz’ora del primo tempo
Il clima è infernale, con il diluvio che si mescola ai fischi di paura dei tifosi turchi, che però si convertono presto in una contestazione nei confronti del ct della Turchia, Vincenzo Montella. Il calcio dà e il calcio toglie: ne è la prova Alessandro Bastoni. Quasi sei mesi dopo l’espulsione nella notte di Zenica contro la Bosnia-Erzegovina, è del difensore dell’Inter il primo gol della gestione Mancini-bis. Bastoni è bravo a sfruttare un calcio d’angolo battuto male dall’Italia e a sbloccare il risultato con un gol da attaccante vero, un mestiere non suo.
Gli azzurri si trovano bene in campo e, complice anche una certa passività della nazionale turca, trovano subito il raddoppio dopo una grande azione di prima che porta al tiro Micahel Kayode. La respinta del portiere Bayindir non è perfetta, ma lo è il tap-in di Davide Frattesi. Kayode il gol al debutto con la Nazionale maggiore lo trova qualche minuto più tardi, quando si ritrova davanti al portiere della Turchia e stavolta non basta. L’Italia va all’intervallo sopra di tre gol. Resta da capire dove finiscono i meriti degli azzurri e iniziano i demeriti della Turchia.
La reazione della Turchia nel secondo tempo, ma ci pensa Pio
La squadra di Montella è tosta, anche senza l’interista Calhanoglu e lo juventino Yildiz, fuori per infortunio. A inizio secondo tempo lo dimostra subito, con il gol di Yilmaz che buca Donnarumma sfruttando un’uscita errata del capitano azzurro. Nel migliore momento della squadra di casa però l’Italia cala il poker, con Pio Esposito che in tuffo di testa ribadisce in rete un pallone schizzato dal palo di Sandro Tonali. La partita nel secondo tempo si apre e torna in equilibrio nelle occasioni: la Turchia trova anche il gol del 2-4, annullato però per fuorigioco. Un episodio che fa andare su tutte le furie Mancini, che entra addirittura in campo per sgridare la squadra e Nicolò Cambiaghi in particolare. Segnali di un ct che non vuole cali di tensione, anche quando la partita sembra archiviata.
Arda Guler prova a trascinare la squadra di Montella, creando qualche pericolo alla porta di Donnarumma. Ma la difesa dell’Italia regge, con qualche incertezza, ma senza concedere ulteriori reti e, anzi, cercando di affacciarsi nell’area di rigore della Turchia. La fiducia è tornata, insieme ai tre punti che sicuramente fanno morale. Ora all’orizzonte c’è la Francia di Zidane, che ha battuto il Belgio. L’Italia ora è al secondo posto nel girone, aspettando la sfida di Parigi.
Bastoni: «Sono in debito con gli italiani»
Serviva una vittoria così, dopo la sconfitta con il Belgio che aveva gettato nello sconforto gran parte dei tifosi italiani. Se oggi la partita si fosse giocata allo Stadio Olimpico, i fischi si sarebbero trasformati in applausi. Il Mancini-bis piazza il primo successo: l’Italia del post Zenica è ufficialmente ripartita. Lo fa grazie a chi, quella sera del 31 marzo 2026, era stato un protagonista in negativo, Alessandro Bastoni: «Ogni volta che vengo penso a quella notte. Sono in debito con gli italiani almeno per i prossimi quattro anni», ha detto il difensore dell’Inter ai microfoni della Rai.
Pio Esposito: «Ci siamo divertiti»
Mancini lo aveva detto: questa Nazionale deve divertirsi. Quella scesa in campo contro la Turchia l’ha fatto, al di là del risultato. Lo conferma Francesco Pio Esposito: «C’era tanta voglia e entusiasmo, quello che dobbiamo sempre avere quando si scende con questa maglia. Oggi ci siamo divertiti e penso si sia visto», ha detto alla Rai. È stata una notte speciale per l’attaccante dell’Inter, non solo per il gol dedicato «alla nonna che non sta passando dei giorni facili», ma anche per aver condiviso l’attacco con suo fratello maggiore, Sebastiano, al debutto assoluto: «Spero che se lo sia goduto al massimo». Insieme a lui, è stata la prima anche per Ruggeri e Kayode, che ha messo la ciliegina con la torta con un gol: «Esordio indimenticabile, non pensavo di debittare in questo modo». Ma ci vuole «calma, pazienza e equilibrio», come ribadito alla Rai da Bastoni, perché «il gruppo è nuovo e vogliamo riportare l’Italia dove merita». Se ci sarà da criticare qualcuno «fatelo con i più esperti, abbiamo le spalle larghe». Esperienza, intraprendenza e incoscenza: serviranno venerdì 2 ottobre contro la Francia.

