Caso Regeni, Foti: «Lo Stato chiederà un risarcimento». Poi precisa: «A sentenza passata in giudicato»

«A chiarimento del mio pensiero, – ha specificato poi il ministro per puntualizzare – una volta che la sentenza sarà passata in giudicato, ne chiederemo l’esecuzione. Mi sembra prematuro parlarne in questa fase quando siamo solo al primo grado giudizio». Una precisazione, quella del ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, sulla sentenza sul caso di Giulio Regeni. Oggi Foti, ospite a Tagadà, aveva annunciato che lo Stato italiano – essendosi costituito parte civile – chiederà il risarcimento dei danni non appena le motivazioni verranno depositate. Non aveva però specificato quando, stridendo con le opinioni espresse dalla premier e dal ministro degli esteri Tajani che dopo la sentenza invitavano a rapporti prudenti con l’Egitto.
Cosa aveva detto Foti a La7
Ospite della trasmissione Tagadà su La7, il ministro aveva sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni e della magistratura in questa vicenda, tracciando un parallelo con la recente decisione della Francia di collaborare sulla strage di Ustica dopo 46 anni. «La costituzione in giudizio dello Stato italiano è stato importante così come è stato importante avere il governo francese che dopo 46 anni decide di collaborare sulla strage di Ustica», ha dichiarato. Rispondendo alle polemiche e alle dichiarazioni della segretaria del Pd Elly Schlein, Foti ha invitato ad attendere: «Sulle polemiche mi rimetterei alla sentenza, alle motivazioni della sentenza. Per far rispettare la sentenza, innanzitutto occorre il deposito della sentenza».

