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Bloccata all’ultimo l’esecuzione di Christa Pike, condannata a morte a 18 anni

30 Settembre 2026 - 19:12 David Puente
Poche ore prima dell'iniezione letale, la Corte d'Appello del Sesto Circuito ha sospeso l'esecuzione di Christa Pike per esaminare nuovi argomenti legali
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Una corte d’appello federale ha sospeso, mercoledì 30 settembre, l’esecuzione di Christa Pike, poche ore prima che venisse messa a morte per iniezione letale a Nashville. Pike, 50 anni, sarebbe diventata la prima donna giustiziata in Tennessee da oltre duecento anni. Lo riporta il New York Times.

La decisione del Sesto Circuito

Gli avvocati di Pike hanno condotto una battaglia legale dell’ultimo minuto, sostenendo che la difesa al processo originario non avesse adeguatamente presentato la sua storia di abusi sessuali subiti nell’infanzia e di negligenza.

A ribaltare il quadro è stato un collegio diviso della Corte d’Appello del Sesto Circuito, che ha ordinato una breve pausa per esaminare i nuovi argomenti presentati dai legali di Pike e la replica dello stato. La giudice Jane B. Stranch, nell’ordinanza sottoscritta anche dalla giudice Karen Moore, ha scritto che l’interesse della giustizia richiedeva il tempo per analizzare compiutamente le posizioni delle parti prima di procedere. La sospensione è provvisoria, un rinvio nell’attesa che il contenzioso prosegua.

La sospensione arriva dopo che, martedì, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva rifiutato di intervenire nel caso, e dopo che il governatore repubblicano Bill Lee aveva a sua volta respinto la richiesta di concedere a Pike l’ergastolo al posto della pena di morte.

Le reazioni

L’ufficio del procuratore generale del Tennessee, Jonathan Skrmetti, ha presentato subito ricorso direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, annunciando di voler difendere la sentenza.

Davanti al Riverbend Maximum Security Institution di Nashville si erano radunati manifestanti sia a favore sia contro la pena di morte. La notizia della sospensione ha suscitato confusione e incredulità tra i presenti, e alcuni si sono allontanati frustrati per l’ennesimo intoppo legale.

Foto di copertina: fotogramma servizio BBC