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Delitto di Garlasco, parla Andrea Sempio: «Non credo si arriverà a un processo. Se accadrà, lo affronteremo»

02 Ottobre 2026 - 19:52 Stefania Carboni
sempio
Il nuovo e unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi parla su Retequattro a "Quarto Grado"
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In un’anticipazione trasmessa durante la trasmissione Dentro la notizia, Andrea Sempio torna a parlare del suo coinvolgimento nelle indagini, prima dell’intervista integrale in onda questa sera a Quarto Grado, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero su Retequattro.

Rispondendo alle domande sulle mosse della Procura e sulla possibilità di un processo, Sempio si mostra fermo: «Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l’affronteremo».

Il nodo centrale resta l’impronta numero 33 rilevata sul muro, su cui l’intervistato fa il punto con chiarezza: «Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì».

«Il mio numero di scarpe? Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi»

Sempio smonta poi le deduzioni relative alle perizie sulle calzature e sulla compatibilità della misura del piede evidenziata dalla consulenza della professoressa Cattaneo: «Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici “è compatibile”, va bene. Non hai un elemento vero che collega quello». Sollecitato infine sui dettagli fisici, chiarisce di non aver cambiato numero di scarpe nel tempo: «Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi».