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Si faceva chiamare «Sugar Daddy» e adescava minorenni in chat promettendo soldi in cambio di prestazioni sessuali: arrestato 40enne

02 Ottobre 2026 - 14:22 Antonia Verderosa
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L'inchiesta partita nell'ottobre 2024 dalla denuncia dei genitori di una 14enne di Roma. L'uomo è accusato di prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pedopornografico
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Sul telefono della figlia, che non aveva ancora 15 anni, i genitori hanno trovato alcune fotografie sessualmente esplicite. Poi le conversazioni su Telegram, WhatsApp e Signal con un contatto salvato come «Sugar Daddy». Da quella scoperta, nell’ottobre 2024, è partita l’indagine che ha portato all’arresto a Roma di un uomo di 40 anni, accusato di prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pedopornografico, con l’aggravante di aver agito contro minori di 16 anni.

Le chat con «Sugar Daddy» e le altre ragazze

Dopo la denuncia, sono state trovate diverse conversazioni intrattenute dalla ragazza su Telegram, Whatsapp e Signal. Secondo quanto ricostruito, non si tratterebbe di un caso isolato: dagli accertamenti è emersa una rete di conversazioni con molte altre ragazze, quasi tutte italiane, contattate attraverso i social oppure raggiunte tramite passaparola.

Le perquisizioni e gli episodi ricostruiti dal 2015 al 2025

Oltre il sequestro dei dispositivi e le audizioni delle ragazze, sono state eseguite otto perquisizioni che hanno coinvolti anche altri indagati, rimasti in libertà. Ciò ha permesso agli investigatori di ricostruire episodi compresi in un arco di dieci anni, dal 2015 al 2025. Secondo l’accusa, dopo aver avvicinato le giovani e conquistato la loro fiducia, il 40enne avrebbe proposto incontri a sfondo sessuale, in alcuni casi dietro un compenso economico. In altri caso, avrebbe chiesto loro di produrre e inviargli fotografie e filmati sessualmente esplitici. Il gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura, ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.