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Fingevano di andare in vacanza col cane, nel camper col carico da 5 milioni di euro. Perché la cocaina era ai gusti cocco e melone – Il video:

03 Ottobre 2026 - 08:49 Giulia Norvegno
In tre sono stati arrestati, tra cui due spagnoli che volevano passare per turisti tra Como e Varese. Con loro un bassotto e un camper carico di denaro contante, stupefacenti e armi: che fine ha fatto il cagnolino
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I primi sospetti sono partiti quando i finanzieri hanno visto una Fiat 500 che segue a distanza ravvicinata un camper con targa spagnola, a bordo una coppia e un cagnolino. I due mezzi imboccano una sterrata che porta verso i «boschi dello spaccio» di Ternate, nel Varesotto, e i finanzieri si appostano tra la vegetazione. Il mezzo, sottolinea il quotidiano La Prealpina, non era una scelta casuale: alle frontiere chi guida e chi gli sta accanto può passare per un turista in giro per l’Europa con il suo cane. Nello spiazzo all’ingresso del bosco gli occupanti, convinti di essere al riparo da occhi indiscreti, scaricano un borsone per sistemarlo nella 500. A quel punto i militari chiedono rinforzi e bloccano il trio. Nel borsone ci sono panetti di cocaina con l’immagine di Superman. In manette finiscono due spagnoli di 55 anni, un uomo e una donna, e un varesino di 34: accusati di traffico di droga e detenzione di armi improprie, sono stati portati nelle case circondariali di Varese e Como.

Quanta droga e quali armi hanno sequestrato i finanzieri

Le perquisizioni del camper e dell’abitazione del varesino hanno fatto emergere il resto. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Varese ha messo i sigilli a 49 chili di marijuana, 19 chili di cocaina, quasi due chili di hashish, 72 grammi di eroina, 233 francobolli di Lsd e 200 pastiglie di ecstasy. In totale si superano i 70 chili di stupefacenti, che sul mercato avrebbero fruttato circa cinque milioni di euro, secondo gli investigatori. Sequestrati anche 6.600 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, e due bilancini di precisione. Sul fronte delle armi, i finanzieri hanno trovato un taser, un machete, una mazza da baseball, un manganello telescopico e un coltello a serramanico.

Perché la cocaina era aromatizzata e che fine ha fatto il cane Watson

Un dettaglio ha attirato l’attenzione degli investigatori: una parte della cocaina era stata miscelata con metanfetamine e aromatizzata artificialmente a fragola, uva, cocco e melone. La Guardia di Finanza l’ha definita una forma di «marketing criminale», pensata per rendere la sostanza più riconoscibile e appetibile nel giro dello spaccio. Alla stessa logica rimanda l’immagine di Superman sulle confezioni. Resta la storia di Watson, il bassetto fulvo di Bretagna che viaggiava sul camper: durante l’operazione, scrive la Prealpina, è rimasto paziente e docile. Prima è stato accudito in caserma, poi affidato a una famiglia che si è offerta per un’adozione temporanea.