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Roma, giovane ucciso con una coltellata al collo vicino alla stazione Prenestina

05 Ottobre 2026 - 23:26 Costanza Saporito
Immagine generica polizia scientifica
Il corpo di un ragazzo non ancora identificato, tra i 20 e i 25 anni, è stato rinvenuto in via Attilio Hortis. Indaga la sezione omicidi della squadra mobile
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A pochi giorni dallo sgombero del palazzo di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, la periferia est di Roma torna a fare i conti con un omicidio. Nel pomeriggio di lunedì 5 ottobre un giovane tra i 20 e i 25 anni, presumibilmente nordafricano e non ancora identificato, è stato trovato morto in via Attilio Hortis, a Villa Gordiani, vicino alla stazione Prenestina.

Sul corpo, un’unica ferita d’arma da taglio al collo. Il caso è stato affidato alla sezione Omicidi della Squadra mobile, che ora dovrà ricostruire la dinamica dei fatti e le ultime ore di vita della vittima. L’area è stata isolata per i rilievi della Scientifica, mentre gli accertamenti si concentrano sull’arma del delitto, sulle eventuali testimonianze di residenti e passanti e sui filmati delle telecamere di via Hortis e della stazione.

L’omicidio di pochi giorni fa alla Rustica

Soltanto pochi giorni fa, la zona era stata interessata dall’omicidio di un altro uomo, trovato senza vita nel parco Fabio Montagna, alla Rustica, a poche centinaia di metri dal palazzo di via Tallone sgomberato dalle forze dell’ordine martedì 29 settembre. Intorno alle 7.30 del 30 settembre un passante che portava a spasso il cane aveva notato il corpo. Anche in quel caso, sul quale adesso indagano i carabinieri, la vittima, un uomo di circa 30 anni, probabilmente nigeriano e conosciuto nella zona come “Sami”, era stata uccisa a coltellate.

L’accoltellamento vicino a via Tallone

Sempre nell’area di via Tallone, in via Raffaele Costi, nello stesso giorno dello sgombero, un uomo nigeriano di 42 anni era stato accoltellato, riportando ferite alla gamba e all’altezza della milza. Era stato poi soccorso dopo essere stato trasportato sulla strada dentro un carrello della spesa e portato in codice rosso all’ospedale Pertini. Su quest’aggressione indaga invece la polizia, che sta cercando di comprendere se ci sia un collegamento con l’omicidio. L’ipotesi più accreditata è quella di un regolamento di conti tra gruppi di spacciatori usciti dal palazzo.

Lo sgombero dello stabile di via Tallone

In seguito allo sgombero dello stabile di via Cesare Tallone, scattato la mattina di martedì 29 settembre, il clima nella zona è infatti diventato particolarmente teso. Durante l’operazione erano stati sequestrati 5.700 euro in contanti, due chili di marijuana e dosi di crack e cocaina, due persone erano state arrestate e altre 25, prive di documenti, identificate. Lo stabile era da anni al centro delle denunce dei residenti e delle operazioni delle forze dell’ordine: già sgomberato nel 2019 e nel 2023, era stato ogni volta rioccupato, e anche stavolta c’è stato un tentativo di rientro a poche ore dal blitz. Ora è presidiato in modo continuativo, mentre il Municipio V ne chiede la demolizione. Resta da chiarire se il delitto di via Hortis abbia a che fare con questa scia di violenze o se sia un fatto isolato.