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Vannacci e l’attacco omofobo contro Cerno: «Ha gusti invertiti». La replica: «Mi insulta perché non ha contenuti»

06 Ottobre 2026 - 18:05 Antonia Verderosa
roberto vannacci tommaso cerno
Il leader di Futuro Nazionale torna ad attaccare il direttore de Il Giornale. La solidarietà di La Russa: «Parole gravi»
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«Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità». Roberto Vannacci torna ad attaccare Tommaso Cerno e lo fa tirando in ballo direttamente l’omosessualità del direttore de Il Giornale. Il leader di Futuro Nazionale risponde così alle parole pronunciate dal giornalista alla vigilia del ritorno in Rai con 2 di picche, la striscia quotidiana in onda alle 14 su Rai2. Una polemica che va avanti da settimane e che ruota attorno alla proposta del partito dell’ex generale di introdurre una fascia protetta contro quelli che definisce contenuti «gender» e «omosessualisti».

L’attacco di Vannacci a Cerno

Secondo Vannacci, Cerno «si è inventato che Futuro Nazionale voglia proibire a chi ha gusti omosessuali di comparire in tv». L’ex generale sostiene invece che le regole dovrebbero valere allo stesso modo per tutti: «In fascia protetta, quando ci sono i bambini davanti allo schermo, la propaganda gender e omosessualista non deve poterla fare né chi ha gusti omosessuali né chi ha gusti eterosessuali».

Poi l’attacco personale. «Cerno, che dichiara di avere una preferenza erotica per i maschietti, di spazio ne ha dappertutto», dice Vannacci, ricordando il passato da senatore del Pd e dirigente di Arcigay del giornalista, oggi direttore de Il Giornale e conduttore Rai. «Ma di cosa si lamenta? A me, per esempio, son sempre piaciute le donne e ciò non mi ha garantito né una citazione eterna nella Commedia di Dante né il patentino di “sparare minchiate”, come dice lui, tantomeno sulla pelle dei bambini».

Come ha reagito Cerno all’ultimo insulto di Vannacci

Il direttore de Il Giornale ha subito risposto all’ex generale: «Chi non argomenta ma insulta non ha contenuti, d’altra parte conosco bene questo problema perché è quello che la sinistra ha da sempre. Mi insulta perché non ha nulla da dire nel merito, faccia come crede, decideranno gli italiani».

Cerno: «Siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta»

Le dichiarazioni di Vannacci arrivano dopo le parole pronunciate da Cerno il 5 ottobre, durante la presentazione della seconda stagione di 2 di picche. «Ho sentito dire pure che siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta, l’ha detto il generale Vannacci», aveva detto il direttore de Il Giornale. Cerno aveva quindi ribaltato il ragionamento dell’ex generale: «Io credo che la fascia più protetta di così non possa essere, perché le 14 è protetta dalla democrazia, dalle famiglie, dalle persone normali a cui ti rivolgi. E se vogliono ribellarsi si ribellano, la loro protezione viene dalla libertà, caro generale». Poi la battuta: «Se togli tutti i gay dalla televisione dopo non ci resta nessuno, devono mandare la pubblicità praticamente dalle otto di mattina a mezzanotte».

La solidarietà di La Russa

A Cerno è arrivata la solidarietà del presidente del Senato Ignazio La Russa, che parla di «gravi parole». «Il dissenso e il confronto politico non possono mai giustificare attacchi personali né riferimenti denigratori alla sfera privata che nessuno può sindacare e verso la quale è giusto nutrire il massimo rispetto», ha concluso La Russa. 

Foto copertina: ANSA | Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno