Venezia, nei cimiteri le ceneri di cani e gatti potranno stare accanto ai proprietari: cosa prevede la nuova disciplina del Comune
Nei cimiteri comunali di Venezia, San Michele compreso, le ceneri di cani, gatti e altri animali domestici potranno stare sulla tomba del padrone. Lo stabiliscono le nuove regole del Comune, che disciplinano situazioni finora non regolamentate.
La nuova disciplina è stata presentata ieri, 5 ottobre, durante una conferenza stampa. Per l’assessore ai Servizi per il cittadino Paolino D’Anna si tratta di «un gesto di attenzione verso chi ha condiviso una parte importante della propria vita con un animale d’affezione, una presenza che per molte persone entra a pieno titolo nella storia familiare e personale».
Le tre modalità
La normativa, viene però precisato, non istituisce sepolture per animali all’interno dei cimiteri. Ciò significa che l’urna mantiene una funzione accessoria e commemorativa rispetto alla sepoltura della persona e viene per questo fissata all’esterno della tomba, mai nello spazio riservato al feretro, alle ceneri o ai resti umani.
Tre le modalità previste: per le sepolture a terra l’urna potrà essere sistemata in un apposito vano nella lapide o nel copritomba; per loculi, ossari e cinerari potrà essere collocata all’esterno della lastra di chiusura; nelle tombe di famiglia dovrà trovare posto in uno spazio apposito e distinto.
Cosa prevedono le regole
Le regole prevedono che per ogni sepoltura sia ammessa una sola urna, che può contenere le ceneri di al massimo due animali. L’urna, contrassegnata dalla targhetta “Urna cineraria animale”, deve essere realizzata con materiali resistenti e adatti alla conservazione nel tempo e avere dimensioni non superiori a 25 centimetri per lato. Sulla lapide non sono consentite epigrafi dedicate all’animale né fotografie che lo ritraggano da solo, mentre è ammessa una fotografia della persona sepolta insieme al proprio animale.
Chi può presentare la domanda
La domanda può essere presentata da chi ha in concessione la tomba o da chi ha diritti su di essa, ad esempio i familiari del defunto. Non serve che la persona sepolta abbia lasciato indicazioni in vita, la decisione può essere presa anche dai familiari a distanza di tempo. Non occorre neppure risiedere a Venezia, basta che la tomba si trovi in un cimitero comunale. Il servizio sarà a pagamento, con una tariffa che copre la pratica, la registrazione, la posa dell’urna e la sua eventuale rimozione.
La possibilità riguarda soltanto gli animali da compagnia: cani, gatti, conigli domestici, piccoli roditori, uccelli da compagnia, pesci ornamentali, tartarughe e piccoli rettili domestici. Sono esclusi dalla normativa invece gli animali da allevamento o destinati alla produzione alimentare, la fauna selvatica o protetta e gli animali di dimensioni non compatibili con le modalità di collocazione previste. Le ceneri dovranno provenire esclusivamente dalla cremazione individuale dell’animale in un impianto autorizzato. Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione che ne attesti la provenienza. La disposizione introduce quindi un sistema di identificazione e tracciabilità delle urne.
Le città coinvolte
Venezia non è la prima grande città a muoversi in questa direzione. A Milano la possibilità che gli animali domestici vengano seppelliti insieme ai padroni esiste dal 2025, grazie a una determina comunale che applica le norme regionali del 2022, mentre Genova è stata la prima grande città ligure ad attuare una legge regionale approvata nel 2020 che offre questa possibilità. In entrambi i casi, però, l’urna dell’animale può essere collocata nella stessa tomba o nello stesso loculo del proprietario e non all’esterno come a Venezia.

