Caso Garlasco, il giallo del DNA e il verbale del RIS: il campione c’era già, ma fu usato il cucchiaino
Nuovi dubbi si addensano sugli accertamenti genetici legati al delitto di Garlasco. Un’esclusiva del TG1 — con relativi documenti diffusi sui propri canali social — porta alla luce un verbale del RIS di Parma datato 4 settembre 2007. L’atto certifica l’avvenuta acquisizione di un campione biologico prelevato direttamente dal corpo di Chiara Poggi per effettuare i confronti del DNA.
Perché scelsero di analizzare il cucchiaino
Tuttavia, durante la deposizione dello scorso 10 settembre davanti ai magistrati di Pavia, l’allora capitano Alberto Marino ha sostenuto di non ricordare il trasferimento di quel reperto ai laboratori del RIS. Proprio questa presunta mancanza, secondo l’ufficiale, avrebbe spinto gli investigatori a estrarre il profilo genetico della vittima dal cucchiaino rinvenuto all’interno della villetta. Una discrepanza che apre adesso nuovi interrogativi, finiti al centro delle verifiche degli inquirenti.

