Da una minicar nera colpito con un tubo, altra vittima come l’attore Iacopini: il caso del 67enne picchiato mentre camminava
Si allarga il fronte dell’inchiesta sulle aggressioni compiute da ragazzi a bordo di una minicar tra i quartieri di Roma, Monteverde e Testaccio, in cui è rimasto coinvolto anche l’attore di Suburra Davide Iacopini ancora in pericolo di vita. Dopo i cinque episodi su cui stanno investigando gli inquirenti, nella mattina del 9 ottobre un uomo di 67 anni ha presentato una nuova denuncia ai carabinieri di Monteverde Nuovo. Si tratta del sesto caso. Il 67enne ha raccontato di essere stato aggredito nella tarda serata di domenica 4 ottobre mentre camminava in Viale dei Quattro venti, non lontano da casa. L’uomo sarebbe stato avvicinato da una microcar nera con a bordo due persone. Uno dei passeggeri lo avrebbe colpito con un tubo di plastica e poi l’auto si sarebbe allontanata.
I precedenti della banda della minicar nera a Roma
I casi hanno avuto inizio la sera del 4 ottobre nel quartiere di Monteverde. Una donna di 44 anni che stava tornando a casa a piedi è stata colpita alla nuca da uno dei passeggeri della minicar. Pochi minuti dopo uno studente di 26 anni in monopattino ha subito la stessa sorte. Il giorno dopo, il 5 ottobre, una ragazza di 25 anni denuncia di essere stata colpita forse con un calcio o con una spinta. Quindici minuti dopo, in via Anton Giulio Barrili è avvenuta l’aggressione più grave. La vittima è l’attore Davide Iacopini, colpito mentre viaggiava in monopattino e scaraventato sull’asfalto dopo l’urto. È stato subito operato d’urgenza e la sua prognosi è ancora riservata.
L’identikit dei sospettati
Infine, l’ultimo caso almeno fino alla mattina di oggi. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre nel quartiere di Testaccio, un uomo ha denunciato di essere stato colpito forse con una mazza da golf. L’uomo ha raccontato di aver visto in volto uno degli aggressori e di aver raccolto da terra un cappello caduto dalla minicar durante la fuga. Da questa testimonianza è emerso il primo identikit dei responsabili: quello di un ragazzo biondo tra i 16 e i 18 anni.
Ti potrebbe interessare
L’ipotesi del knockout game
Al vaglio degli inquirenti ci sono diverse ipotesi: una challenge, una sfida sui social oppure l’evoluzione del “knockout game”, un fenomeno nato negli Stati uniti e arrivato in Italia 15 anni fa che consiste nel colpire una persona ignara per strada allo scopo di farla cadere.

