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Davide Iacopini grave dopo l’aggressione in monopattino: come sta l’attore di Suburra. Il calcio dalla minicar e l’indagine per tentato omicidio

08 Ottobre 2026 - 11:32 Costanza Saporito
Davide Iacopini
Oggi i medici potrebbero rilasciare un primo bollettino per fare il punto della situazione. Le indagini e il sospetto di una violenza seriale
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Resta ricoverato in terapia intensiva al San Camillo di Roma in prognosi riservata con un grave trauma cranico Davide Iacopini, l’attore di Suburra aggredito nella serata di lunedì 5 ottobre da due persone mentre viaggiava a bordo di un monopattino nel quartiere di Monteverde nella Capitale. Oggi i medici potrebbero rilasciare un primo bollettino per fare il punto della situazione. Intanto, come riporta il Corriere della Sera, all’ospedale San Camillo parenti e amici dell’artista 42enne, sconvolti e impauriti, si alternano all’ingresso del reparto di Rianimazione, nell’attesa che arrivino notizie da parte dei sanitari.

L’aggressione a Davide Iacopini

L’aggressione a Iacopini risale alla serata di lunedì. Intorno alle 22, mentre l’attore viaggiava in monopattino, una minicar con due persone a bordo gli si è avvicinata. Uno di loro è sceso e gli ha sferrato un calcio, catapultandolo contro una Mini Cooper parcheggiata. L’impatto sarebbe stato particolarmente violento. Come riportato dal Corriere della Sera, alcuni residenti, in particolare uno che vive nell’attico di un palazzo che affaccia sulla via e che stava guardando in tv la partita dell’Italia contro la Turchia, avrebbero sentito il rumore dello schianto.

Le indagini sull’aggressione a Davide Iacopini

Sull’episodio, che potrebbe essere parte di una violenza seriale, indagano la Procura di Roma coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio nei confronti di Iacopini, e i carabinieri della stazione Gianicolense. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che l’attore non indossasse il casco, o, quantomeno, i vigili urbani intervenuti alle 22:15 in via Anton Giulio Barrili su richiesta del 118 non lo hanno trovato. Si cercano adesso frame di una minicar di colore scuro, forse nero lucido. Decisivi potrebbero essere a questo proposito i filmati registrati dalle telecamere della zona.

Il caso analogo verificatosi il giorno prima

Filmati che potrebbero aiutare gli inquirenti a comprendere se l’aggressione all’attore possa essere legata all’episodio verificatosi nella stessa zona domenica 4 ottobre. Intorno alle 23, una donna che stava rientrando a casa, in via Catel, a circa 2 km da via Barrili, è stata colpita violentemente alla nuca. La donna ha riferito alla polizia di aver intravisto dei giovani su una minicar che, dopo averla seguita e intercettata, l’avrebbero colpita e lasciata lì: «Ho visto un ginocchio spuntare fuori dal finestrino di quella macchinetta, e poi un colpo alla nuca», ha dichiarato la vittima al Corriere della Sera. La donna è stata portata al San Camillo dove è stata medicata e poi dimessa con cinque giorni di prognosi.

L’appello della sorella della vittima

Intanto sui social la sorella della vittima ha lanciato un appello riferendo di una seconda aggressione che sarebbe avvenuta quella stessa sera: «Non contenti hanno girato davanti all’entrata di Villa Pamphilj (che tuttavia è distante da via Catel, ndr) e risalendo hanno dato un calcio a un ragazzo su un monopattino facendolo sbattere su un’auto parcheggiata in seconda fila con due persone dentro. La targa non è riuscita a prenderla ma andiamo a denunciare l’accaduto. Fate attenzione e se qualcuno ha visto qualcosa mi contatti».

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