«A tuo figlio deve venire il cancro…», la vergogna su Cobolli dopo la sconfitta Shanghai. Il padre mostra l’hater 19enne: l’ombra delle scommesse
«Altro che Finals, a tuo figlio deve venire un cancro e deve morire brutto f… di merda». Dopo la sconfitta a Shanghai di Flavio Cobolli contro il francese Adrian Mannarino, un account probabilmente fake ha rivolto queste parole al padre di Flavio, Stefano, su Instagram. In una storia allora lui stesso ha deciso di rispondere, mostrando alcuni dettagli dell’account da cui è partito l’attacco: «Di solito cerco di cancellare senza dar peso a questi commenti (che sono tantissimi). Ma qualcosa bisogna fare! Forse eliminare i social? Sicuramente è una soluzione e ci penserò. Per il momento mi sento ancora di contrastare questa piaga e forse la signorina ci penserà due volte la prossima volta! Mi auguro che questo messaggio arrivi ai genitori di Fabiola e a quelli dei tanti ragazzi che utilizzano questo strumento in malo modo».

Cosa era successo a Berrettini
Non è la prima volta che nel mondo del tennis qualcuno riceve delle minacce e queste spesso sono legate alle scommesse sportive. Prima di Cobolli, Matteo Berrettini durante gli US Open aveva raccontato non solo di aver ricevuto delle minacce da qualcuno che aveva scommesso su di lui, ma che anche suo fratello era stato raggiunto via whatsapp da intimidazioni rivolte alla famiglia, dopo una partita vinta da Matteo. Il messaggio era chiaro: se Berrettini avesse perso, i suoi familiari sarebbero stati uccisi.
Le minacce a Stefanini
Ancora più inquietante è quanto accaduto a Lucrezia Stefanini agli Indian Wells, nel marzo 2026. La tennista toscana aveva denunciato sul proprio numero privato minacce di morte prima di una partita di qualificazione. Inoltre, le era stata anche inviata la fotografia di una pistola. Il presidente della Federazione italiana Angelo Binaghi aveva definito quanto successo «gravissimo e intollerabile» chiedendo che i responsabili venissero individuati.

