Il padre di Sempio e le fatture mai chieste agli avvocati su Garlasco. L’accusa di corruzione e l’ex pm Venditti archiviato: «Ci ho sperato»
Giuseppe Sempio, padre di Andrea, ha sperato che anche la sua posizione venisse archiviata quando è stata chiusa quella dell’ex procuratore Venditti nell’indagine per corruzione. Lo racconta nell’intervista anticipata da Dentro la notizia condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, in onda stasera integrale a Quarto Grado su Retequattro. «Quando ho letto dell’archiviazione di Venditti ho sperato che, contestualmente, venissi archiviato anche io», dice. Ma così non è andata e quell’appunto «20. 30. euro» assieme all’altro appunto «Venditti gip archivia», restano gli elementi su cui si basa l’indagine per corruzione da parte degli inquirenti..
L’accusa di corruzione e l’inchiesta del 2017
Giuseppe Sempio è indagato per corruzione insieme all’avvocato Federico Soldani e all’ex carabiniere Silvio Sapone. Secondo l’ipotesi, avrebbe pagato per ottenere l’archiviazione della prima inchiesta a carico del figlio, aperta nel 2017 sull’omicidio di Garlasco. Andrea Sempio è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Sempio dice di non capire come mai la sua posizione sia stata trattata in modo diverso da quella di Venditti: «Non ho capito come mai è stata girata questa cosa e non lo capisco neanche adesso, perché io quella gente lì non la conosco neanche, non so chi sono». Il riferimento è agli ex carabinieri Giuseppe Spoto, non indagato, e Silvio Sapone, che nelle prime indagini sul delitto di Garlasco collaboravano con la procura di Pavia guidata da Venditti. Al centro dell’ipotesi accusatoria c’è la destinazione dei compensi versati ai legali probabilmente in contanti. Secondo Giuseppe Sempio, quei soldi non sarebbero andati a finire ai due della polizia giudiziaria, tramite i suoi legali: «Non credo che i soldi dati agli avvocati siano finiti in qualche modo alla polizia giudiziaria»
L’unica cosa che rifarebbe diversamente Giuseppe Sempio
Su tutto, Sempio padre dice che se potesse tornare indietro, stavolta si farebbe dare le fatture dei pagamenti agli avvocati che avevano assistito il figlio: «Se tornassi indietro l’unica cosa che farei è farmi fare la fattura. Solo quello». Di certo, sul lavoro dei legali non ha dubbi: «Quello che hanno fatto gli avvocati in quel periodo, secondo me, non l’hanno fatto male. Hanno fatto bene, sono stati pagati per il loro lavoro».

