Gennaro Gattuso: «Prendo cortisone da 15 anni per una malattia agli occhi, darei tutto quello che ho per rivedere mia sorella»
Il racconto della brutta malattia agli occhi che lo ha obbligato ad appendere gli scarpini al chiodo a soli 34 anni e il dolore per la scomparsa della sorella minore qualche anno fa. Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, una delle sorprese di questo inizio di campionato, ha parlato al Festival dello Sport di Trento del 2026: «Ho smesso di giocare quando avevo ancora molto da dare, perché a 34 anni ho sviluppato una malattia autoimmune che ha colpito i miei occhi. Uso il cortisone da 15 anni, perché se non uso il cortisone o gli immunosoppressori, non ci vedo bene. E devo dire che, in tutti questi anni, ho sempre detto: “Ci sono persone con la mia stessa malattia che passano mesi a letto, incapaci di muoversi”. Sono passati quasi 7 anni da quando ho bevuto alcol, perché con il cortisone devo stare attento a quello che mangio, altrimenti peserei 200 kg, e si va avanti perché nella vita c’è sempre qualcosa di peggio».
Cos’è la miastenia
La malattia di cui soffre l’ex campione rossonero è una sindrome cronica autoimmune che indebolisce i muscoli degli occhi e delle palpebre. Questo disturbo è causato da alcuni autoanticorpi che inibiscono il meccanismo nervoso che permette la contrazione dei muscoli dell’occhio.
Il ricordo della sorella
E infine il ricordo della sorella Francesca, morta il 2 giugno del 2020 all’età di 37 anni all’ospedale di Busto Arsizio. «Ho perso una sorella molto giovane, sono passati 6 anni da quando è morta. Darei tutto quello che ho per passare un’ora con lei e mi manca. Sono fortunato ad avere ancora mia madre e mio padre vivi, ma da genitore, non sei mai preparato ad accettare che un figlio possa andarsene prima di te. E non è facile».

