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Nations League, l’Italia chiude la maxi-sosta con una vittoria: gli Azzurri di Mancini superano la Turchia 3-1

05 Ottobre 2026 - 22:38 Matteo Revellino
Italia Turchia Nations League
Le reti di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito decidono una partita sofferta al Dall'Ara di Bologna. Scongiurato il pericolo retrocessione, l'Italia sale a sette punti e al secondo posto nel suo girone
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Non c’è più il coccodrillo dello stadio di Bursa e manca anche la brillantezza che l’Italia aveva fatto vedere una settimana fa, vincendo 4-1. Ma gli Azzurri chiudono la maxi-sosta delle nazionali, la più lunga di sempre, conquistando altri tre punti, scongiurando aritmeticamente il pericolo retrocessione. Stavolta l’Italia non luccica, ma al Dall’Ara di Bologna termina 3-1, grazie alla reti di Gianluca Scamacca e Riccardo Calafiori, intervallate dal momentaneo pari di Aral Simsir.

Gli Azzurri terminano questo tour de force a sette punti, grazie alle due vittorie contro la Turchia e al pareggio contro la Francia. L’unico neo la sconfitta alla prima contro il Belgio, ma in poco tempo Mancini è entrato nella testa dei giocatori, molti dei quali al debutto assoluto. L’Italia sale a sette punti in classifica, al secondo posto nel suo girone a una sola lunghezza dalla Francia capolista. In soli 11 giorni la Nazionale è passata dai fischi agli applausi.

Tanti cambi per Mancini: in gol Scamacca

Roberto Mancini ne cambia rispetto alla grande partita di Saint-Denis contro la Francia. Gli unici “superstiti” della rivoluzione del ct azzurro sono Alessandro Bastoni e il capitano Gianluigi Donnarumma. Torna da titolare Alessandro Romano, dopo la prova pallida contro il Belgio, e rientra dall’inizio anche Nicolò Barella che aveva iniziato in panchina contro Olise e compagni. L’attacco è guidato da Gianluca Scamacca. L’attaccante dell’Atalanta è chiamato a non far rimpiangere Pio Esposito, sempre titolare nelle tre partite precedenti. Detto, fatto: è proprio Scamacca a sbloccare il match con un destro di controbalzo che bacia la traversa e si insacca in rete. Ma è una partita decisamente diversa rispetto all’andata di una settimana fa in Turchia. La squadra di Montella ha lo spirito di chi vuole riscattare una serie di partite negative: nei tre precedenti match di Nations League, ha subito 8 gol, segnandone solo uno, proprio all’Italia.

La Turchia gioca, ma l’Italia chiude i conti con Calafiori e Esposito

Così a partire meglio, al di là del gol di Scamacca, è proprio la Turchia che tiene il pallone senza però creare troppi pericoli alla porta di Donnarumma. L’Italia rimaneggiata non brilla, neanche dopo aver trovato il gol del vantaggio. Il secondo tempo si apre con lo stesso canovaccio del primo: la squadra di Montella gioca, gli Azzurri fanno fatica a creare occasioni da gol. Mancini non è soddisfatto, quindi mette mano in panchina, inserendo tre dei “nuovi titolari” della sua Italia 2.0: dentro Riccardo Calafiori, Michael Kayode e Pio Esposito, fuori Ruggeri, Di Lorenzo e Scamacca. I cambi portano l’effetto sperato, con Issa Doumbia che arriva a tu per tu con il portiere turco Cakir ma si fa ipnotizzare.

A mezz’ora dalla fine arriva il meritato gol della Turchia, con il tap-in vincente di Aral Simsir su assist dello juventino Zeki Celik. Il pari dura solo cinque minuti perché la reazione dell’Italia non si fa attendere. Nel suo stadio, quello che l’ha permesso di diventare grande, ci pensa Riccardo Calafiori a riportare gli azzurri in vantaggio, con uno splendido colpo di testa su assist di Nicolò Barella. Ma non è una partita italiana senza una parata decisiva di Donnarumma, che arriva puntuale al 77′. La parola fine la scrive sempre Pio Esposito, al settimo gol in tredici partite con la maglia azzurra, su assist di Romano. L’Italia va anche vicina al gol del 4-1 con Issa Doumbia. Ma cambia poco: è iniziato il nuovo ciclo del calcio italiano, targato di nuovo Roberto Mancini. Dopo quattro partite, la strada è segnata. Rimane solo da percorrerla, sperando che alla fine del tragitto, piccola piccola all’orizzonte, ci sia la qualificazione al Mondiale 2030.

Mancini: «Ce la giocheremo in Belgio»

A Bologna aveva fatto l’esordio nel calcio dei grandi ad appena 16 anni. Dall’Ara Roberto Mancini ha trovato la prima vittoria casalinga dal suo ritorno sulla panchina della Nazionale. «Nonostante i cambi, c’era molta stanchezza. I tanti cambi di formazione? L’unica cosa certa è che avremmo perso fluidità nel gioco, abbiamo sofferto all’inizio ma poi siamo stati bravi a riprendere la partita e a segnare», ha commentato il commissario tecnico azzurro ai microfoni della Rai. L’Italia sale così al secondo posto del girone, grazie alla vittoria della Francia per 4-1 contro il Belgio. A novembre gli Azzurri si giocheranno l’accesso ai quarti di finale di Nations League: «Dobbiamo continuare, adesso siamo così, poi vediamo le partite di novembre e probabilmente ce l’andremo a giocare in Belgio», ha commentato Mancini.

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