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Chi è Michael Kayode, il terzino scartato dalla Juve che ha segnato all’esordio in Nazionale

28 Settembre 2026 - 23:08 Matteo Revellino
michael kayode italia
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Classe 2004, origini nigeriane, ora è un pilastro del Brentford. Così ha ripagato la fiducia di Roberto Mancini
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Prima del 28 settembre 2026, data del suo esordio in azzurro con gol nel match di Nations League contro la Turchia, era stato sostanzialmente ignorato dalla Nazionale italiana. Ma Michael Kayode, 22 anni, è ormai da due anni un terzino al livello della Premier League, il campionato più prestigioso del mondo, con la maglia del Brentford. Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, da genitori nigeriani, negli ultimi mesi era stato cercato anche dalla federcalcio del Paese africano: «È vero. Ma io ho fatto tutta la trafila nelle giovanili italiane, ho sempre considerato un onore essere parte di questa Nazionale. E ora eccomi qua», aveva detto a La Gazzetta dello Sport. Per una Nazionale che deve ripartire dai giovani dopo tre Mondiali visti dal divano di casa, Kayode può essere un tassello importante.

Il rifiuto della Juventus e l’esperienza alla Fiorentina

Kayode cresce nel settore giovanile della Juventus, che però decide di non confermarlo in squadra quando compie 14 anni. Il classe 2004 riparte allora dal Gozzano, squadra che allora militava in Serie C. «Devo molto ad Antonio Soda, l’allenatore che mi ha valorizzato quando avevo 16 anni», ha detto a La Gazzetta dello Sport. Kayode si fa quindi conoscere con la maglia della Fiorentina. In due anni colleziona 49 presenze, con un gol. Numeri sufficienti per attrarre l’attenzione della Premier League, campionato perfetto per le sue caratteristiche: una lunga e intensa falcata che gli permette di arare la fascia destra del campo, sia in attacco che in difesa. Il Brentford decide di investire su di lui circa 18 milioni di euro, strappandolo dal calcio italiano. Oggi ne è una colonna portante: già un gol nelle prime 5 presente nel campionato inglese.

Il gol decisivo agli Europei Under 19

Dopo una prestazione opaca di Di Lorenzo contro il Belgio, Roberto Mancini ha deciso di puntare su di lui. Ed è stato ripagato. Kayode è conosciuto, tra le varie caratteristiche, soprattutto per la sua rimessa laterale dalla gittata “rugbistica”. Il terzino del Brentford sa come fare male in attacco. Lo ha dimostrato contro la Turchia, sfiorando anche la doppietta del secondo tempo. La fase offensiva è nel sangue dell’azzurro, visto che da ragazzo agiva come ala destra. Proprio in quella posizione aveva trovato il gol decisivo nella finale degli Europei Under 19, contro il Portogallo. Quella rete sarà tornata sicuramente in mente a Alberto Bollini, oggi vice allenatore di Mancini ma all’epoca Ct di quella Nazionale. Non a caso è stato uno dei primi a scattare dalla panchina a esultare quando il pallone si è insaccato nella porta della Turchia. Qualcosa dice che sarà solo il primo.

Kayode: «Esordio indimenticabile»

«È stato un esordio indimenticabile, non mi aspettavo di esordire in questo modo, abbiamo fatto un primo tempo incredibile con una semplicità e una cattiveria agonistica fantastica», ha commentato lo stesso Kayode dopo il triplice fischio nella partita contro la Turchia. La nuova Nazionale di Mancini riparte dai debuttanti: oltre all’ex Fiorentina, anche Matteo Ruggeri e Sebastiano Esposito. Tutti autori di prestazioni convincenti, per cui lo stesso ct Mancini ha riservato dei complimenti. Kayode è sicuramente quello che farà più fatica a dormire, grazie alla prima rete con l’Italia dei grandi. E i gol potevano essere anche di più: nel primo tempo non ha angolato abbastanza la conclusione, ma è arrivato il tap-in di Frattesi, mentre nel secondo tempo poteva ribadire lui in rete un pallone vagante dopo la parata del portiere turco Bayindir, ma è arrivato con un pizzico di ritardo. Ora la candidatura è aperta: il terzino del Brentford o Di Lorenzo a marcare Desiré Doué?

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