«In cima alla lista dei morituri? Essere il primo è un vanto», Banfi ironizza sul toto-morti: «Isoardi mi ha chiamato in lacrime, si è scusata»
«Io il primo nella lista dei morituri? Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro». Lino Banfi commenta con la consueta ironia la gaffe di Elisa Isoardi, che ha pubblicato su Instagram qualche scatto della redazione del programma Bar Centrale con l’immagine di una lavagna con una sorta di toto-morti, un elenco di 22 nomi guidato proprio dall’attore. «Isoardi si è scusata, mi ha chiamato, quasi in lacrime. L’ho rassicurata, spiegandole che non sono arrabbiato: mica è una disgrazia!, le ho detto», ha dichiarato.
L’attore e la scaramanzia: «Mi sto grattando da stamattina»
La reazione di Banfi è all’insegna dell’ironia, ma non rinuncia alla scaramanzia: «Mi sto grattando da stamattina», scherza. Poi spiega di essere particolarmente impegnato in questo periodo, tra spettacoli, viaggi e incontri con il pubblico. «Quella lista mi ha fatto ridere, non ho mai lavorato tanto come in questo periodo, neanche quando avevo 50 anni – ha proseguito -. Vado di qua e di là, fra treni, aerei, gente in piedi nei teatri, piazze piene, è da luglio che festeggio i miei 90 anni».
Un’attività intensa che gli regala grandi soddisfazioni, soprattutto per l’affetto che continua a ricevere dal pubblico. «Mi commuove – ha dichiarato -. L’altro giorno ho preso un premio al Coni, mi chiamano anche a parlare di medicina. Faccio il cialtrone di professione, evidentemente in tanti anni di carriera sono diventato un punto di riferimento».
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Banfi: «Sui social come sempre si esagera»
Tornando alla vicenda della lavagna, Banfi cerca di ridimensionare le polemiche e riflette sul significato del post pubblicato da Isoardi: «È un elenco per dire che ci sono persone di una certa età, chissà a che scopo è finito su quella lavagna… sui social come sempre si esagera, ognuno ci bagna il pane come Nanni Loy che lo inzuppava nel cappuccino…», ha concluso l’attore.
Anche Mogol commenta: «Per fortuna sono arrivato a 90 anni»
A commentare la lista, sulla quale il suo nome è stato segnato al quarto posto con un pennarello rosso, è intervenuto anche Mogol, tra i più importanti autori della musica italiana. A differenza del coetaneo attore, il celebre paroliere e produttore discografico ha affrontato la questione con maggiore serietà, definendola «una cosa più che altro stupida».
Mogol ha poi condiviso una riflessione personale sul tema della mortalità: «Moriamo tutti e per fortuna, perché ripeto, la cosa più incredibile sarebbe diventare immortali. Io sarei terrorizzato dall’idea». Infine, ha sottolineato la propria gratitudine per aver raggiunto un traguardo importante: «Per fortuna sono arrivato a 90 anni, che non è una cosa che capita a tutti», ha concluso.
Foto copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI | Lino Banfi alla Mostra del Cinema di Venezia, 6 settembre 2026

