Via la tassa che pesava sui cantanti di Sanremo (e i dipendenti Rai), la mossa del Comune che li trattava come turisti: «Vengono qui per lavorare»
«Sono lavoratori a tutti gli effetti» quindi saranno esentati dalla tassa di soggiorno. Così l’assessore comunale alla Cultura e Turismo di Sanremo, Alessandro Sindoni, ha deciso di esonerare dal pagamento dell’imposta tutti i cantanti che parteciperanno al Festival dall’edizione 2027. Nella settimana della kermesse, infatti, artisti, orchestrali e tecnici Rai dovevano corrispondere al Comune la tassa di soggiorno di 3-4 euro a notte, in base al tipo di struttura.
Cosa sostiene l’assessore Sindoni
Durante il Tavolo del turismo, convocato martedì 6 ottobre, Sindoni ha spiegato che gli artisti «non sono qui in vacanza» ed essendo a Sanremo come lavorati ed è grazie a loro che il Festival funziona. Di conseguenza, per Sindoni, è giusto esentarli. La proposta è stata approvata da tutti gli stake holder e «adesso stiamo preparando l’autocertificazione che sarà poi compilata dai discografici» dice l’assessore, specificando che «la cancellazione varrà circa 30 mila euro per il Comune».
La proposta approvata per aiutare la macchina del Festival
Al tavolo erano presenti anche Silvio Di Michele, presidente di Confcommercio Federalberghi con Matteo Paracchini; Marco Sarlo per Federturismo Confindustria; Maurizio Massimino per Confesercenti Asshotel. All’unanimità hanno approvato la proposta, ritenendola un gesto di attenzione di Sanremo nei confronti della macchina del Festival. «Abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare alla Rai e ai discografici, che restano a Sanremo per molto tempo, già da inizio gennaio fino a due settimane dopo l’evento per lo smontaggio, per i quali comunque prima si applicava per un massimo di 15 giorni» afferma Silvio Di Michele, presidente di Confcommercio Federalberghi presenta al tavolo, come riporta Il Secolo XIX. L’esenzione, però, non dovrebbe valere per i lavoratori che si trasferiscono a Sanremo proprio per la kermesse, tra cui giornalisti e addetti pubblicitari. Loro per il Comune restano turisti da tassare.

