Sanremo 2027, De Martino conferma l’indiscrezione: tornano i Maneskin. Ma a fare cosa? Ecco le ipotesi

Non si può dire una sorpresa, da quando è stata confermata la voce che dava Fabrizio Ferraguzzo nel team di Stefano De Martino per supportarlo nel ruolo di direttore artistico della prossima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, ha cominciato immediatamente a girare quella che voleva i Maneskin, dei quali Ferraguzzo è manager, di nuovo sul palco dell’Ariston.
Oggi però arriva la conferma direttamente dalla bocca del conduttore durante un’intervista in esclusiva a Tv, Sorrisi e Canzoni, ci saranno loro e altri «Ospiti internazionali», giusto per rafforzare un’altra voce, più recente, che vedrebbe coinvolta nella prossima edizione, dal 16 al 20 febbraio, anche Dua Lipa. D’altra parte la dimensione della band romana è indiscutibilmente internazionale, specie dopo gli sfraceli compiuti nel biennio 2021/2023, una storia che parte dalla vittoria all’Ariston con Zitti e buoni a quella all’Eurovision Song Contest che da alla band un clamore di livello mondiale, due tour che spediscono la band fino a vette quasi inesplorate per artisti italiani.
Cosa vanno a fare i Maneskin a Sanremo?
Dal momento in cui il sospetto della loro presenza in riviera si è diffuso tutti hanno immediatamente parlato di reunion. Vero: Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio ormai due anni fa si sono presi una lunga pausa per sviluppare progetti solisti ma reunion ha un significato ben preciso che mal si confà alla storia della band romana, che non ha mai annunciato alcuno scioglimento, solo un momento, lungo solo per chi cede ai ricatti dell’odierna discografia. Altrettanto vero: le esperienze separate sono andate così così, il disco di Damiano David è apparso e scomparso in un batter d’occhio senza rimanere scolpito nel cuore di nessuno; il disco di Thomas Raggi è certamente la migliore offerta proveniente dai nostri, ma è anche un esercizio di stile passato in sordina. Ethan Torchio è quello rimasto più in ombra mentre l’attività da dj di Victoria De Angelis ha riscosso un certo successo ma in una nicchia ben definita.
E allora la domanda a questo punto si fa lecita, specie se non arrivano conferme né annunci ufficiali da parte dello staff della band: cosa vanno a fare i Maneskin a Sanremo? Festeggiare i cinque anni (quasi sei) dalla vittoria, da quell’imprevedibile slancio così ben raccolto? Un pochino prestino per autocelebrarsi. Per fare un favore al proprio manager? Forse un po’ troppo banale come soluzione all’enigma. Come ospiti nudi e crudi? Può darsi, ma dimostrerebbero un ego gigantesco, cosa oggettivamente nuova da parte di quattro ragazzi che, nonostante il clamore, sono quasi sempre rimasti con i piedi per terra. Non resta che la più fascinosa delle opzioni: i quattro hanno nuovo materiale da presentare, a quel punto la presenza sul palco del Festival quadrerebbe perfettamente e certamente creerebbe una sacrosanta aspettativa. Staremo a vedere.

