Ewa Aulin, la suocera di Giuseppe Conte: «Un attore mi saltò addosso, ma non denunciai. Il Mee Too è servito a darci coraggio»

Questo anno alla pre apertura della Mostra del cinema di Venezia verrà proiettata in versione restaurata “Col cuore in gola“. Il regista e re dell’eros Tinto Brass, 93 anni, sarà accompagnato dalla «suocera» di Giuseppe Conte. Ewa Aulin fu protagonista della pellicola del 1967, insieme a Jean-Louis Trintignant. Ma è anche mamma di Olivia Paladino, la compagna compagna dell’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle. Oggi a La Stampa Aulin racconta in una lunga intervista la sua carriera, iniziata precocemente e interrotta a soli 20 anni.
L’incontro con Tinto Brass e l’addio precoce al cinema
«Sono molto emozionata, quando penso alla me stessa di allora mi faccio tenerezza da sola, ero così giovane, una ragazzina e, a pensarci bene, sono stata anche molto coraggiosa», racconta al quotidiano torinese. «Tinto era meraviglioso, era lì con il suo pancione enorme, mi ha trattata come un vice-padre, mi ha voluto subito un gran bene, sono stata davvero fortunata», ha precisato l’ex attrice. Nell’intervista racconta il precoce abbandono dalle scene, nonostante abbia iniziato a recitare fin da bambina, con piccoli e grandi successi. «Per una ragazzina era tutto troppo, viaggiavo sempre, lavoravo, ero sempre stanca, volevo fermarmi, mettere i piedi per terra, avere figli. Mio marito non amava il mio mestiere, a un certo punto, gli ho dato retta e ho detto basta». Ma un po’ se ne è pentita: «Sì, mi sono pentita, il mio lavoro mi è mancato, soprattutto ho sentito il bisogno di esprimermi…».
La tentata violenza sessuale e il movimento MeToo «che è servito»
L’attrice nell’intervista rilasciata a Fulvia Caprara racconta un episodio che l’ha segnata. Un tentato stupro, subito su un set in Spagna. «Un attore -dichiara Aulin – si è introdotto nella mia camera, e mi è saltato addosso. Ha provato a violentarmi e non c’è riuscito… La truccatrice mi disse ‘sei giovane, sei in Spagna, nessuno ti crederà’. Così mi sono convinta che la cosa più intelligente fosse non dire nulla. E invece non è affatto così». «Il MeToo – sostiene l’ex attrice – è servito a qualcosa. Infatti, adesso finalmente qualcosa sta cambiando. Oggi una cosa così non sarebbe potuta accadere, avrei denunciato tutto».
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E su Giuseppe Conte: «È un bravo padre, un bravo compagno»
Sull’ex premier italiano, compagno della figlia Olivia Paladino, Aulin dichiara: «Lo conosco in privato, come genero, quando è in famiglia. È un bravo padre, un bravo compagno. Per il resto credo che prima di parlare di politica sia necessario conoscere, informarsi sul serio, studiare».
(foto di Euro International Films, Pubblico dominio, Wikipedia)

