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Cortei per la Palestina, Greta Thunberg sfila a Napoli e chiama allo sciopero: «Non si può tacere di fronte a un genocidio» – Il video

10 Ottobre 2026 - 19:11 Bruno Gaetani
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A Torino i manifestanti danno alle fiamme i fantocci di Trump e Netanyahu: «Se nessuno li processa, allora lo facciamo noi»
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C’è anche Greta Thunberg tra le migliaia di manifestanti in corteo a Napoli in solidarietà con il popolo palestinese. L’attivista svedese ha raggiunto i manifestanti nell’area intorno alla stazione ferroviaria del capoluogo campano, percorrendo insieme a loro la piazza e intrattenendosi con alcune delle persone presenti. «Il mio messaggio ai giovani è di non avere paura di essere arrabbiati, bisogna canalizzare la propria rabbia e il proprio disappunto e utilizzare quella rabbia per riprendersi ciò che di diritto spetta alle nuove generazioni», ha detto a margine di un evento dal titolo “Contro militarismo e genocidio, per un manifesto di resistenza e libertà nel Mediterraneo”, organizzato nell’ambito del Marea Village al Parco San Laise, ex base Nato.

In un video pubblicato su Instagram in collaborazione con Potere al Popolo e il Collettivo Autorganizzato Universitario e degli Studenti Autorganizzati Campani, Greta Thunberg ha invitato gli italiani a partecipare allo sciopero generale proclamato dai sindacati di base per venerdì 30 ottobre. «Il genocidio a Gaza non si è fermato e sta avvenendo con la complicità dei nostri governi, delle nostre istituzioni e delle nostre aziende. Non si può rimanere neutrali o in silenzio di fronte a un genocidio, altrimenti si sceglie di stare dalla parte dell’oppressore», dice l’attivista svedese nel filmato.

Granata (Potere al Popolo): «Meloni trova sempre soldi per le armi e mai per chi lavora»

Greta Thunberg, conosciuta a livello internazionale per aver fondato il movimento per il clima Fridays for Future, è da tempo una delle voci più attive tra chi sostiene la causa palestinese. Dall’inizio della campagna militare di Israele nella Striscia di Gaza, l’attivista svedese ha partecipato a diversi scioperi e sit-in in giro per l’Europa e ha contribuito a lanciare l’iniziativa della Global Sumud Flotilla, finendo anche in un carcere israeliano. Tra i primi a raccogliere il suo appello per lo sciopero del 30 ottobre c’è Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, che approfitta dell’endorsement della celebre attivista per attaccare il governo e chiamare gli italiani in piazza: «Il governo Meloni trova sempre i soldi per le armi e mai per chi lavora», dichiara Granato. «Si fa il pieno a più di 2 euro al litro, la spesa costa sempre di più, gli stipendi sono sempre gli stessi. E intanto aumentano le spese militari e si continua a fare affari con Israele mentre a Gaza si consuma un genocidio. Che una figura come Greta Thunberg scelga di sostenere lo sciopero insieme a studenti e lavoratori dice una cosa semplice: la lotta per il clima, quella per la Palestina e quella per i salari sono la stessa lotta».

A Torino i manifestanti “bruciano” Trump e Netanyahu

Ma Napoli non è l’unica città dove oggi si sono svolti cortei in solidarietà al popolo palestinese. Tra le manifestazioni più partecipate ci sono Roma, Bologna, Milano e Torino. Nel capoluogo piemontese, due fantocci di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sono stati dati alle fiamme in chiusura della manifestazione. I partecipanti si sono disposti in cerchio attorno ai fantocci, mentre dal microfono è stato scandito lo slogan: «Questa piazza vuole la Palestina libera dal sionismo, l’Italia libera dal fascismo, il mondo dal capitalismo. Questi sono due criminali di guerra e nonostante i mandati di arresto nessuno li processa. Allora li processiamo noi, come nessuno ha il coraggio di fare» è stato detto al microfono.

ANSA | Greta Thunberg a Napoli partecipa al corteo in solidarietà del popolo palestinese, 10 ottobre 2026

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