Elisa Isoardi si scusa per il «totomorto» a Bar Centrale: «Ho pianto e passato la notte insonne. Ma non l’ho fatto io»
«Non era nostra intenzione offendere». Elisa Isoardi rompe il silenzio dopo le polemiche esplose sui social per una foto pubblicata per errore, in cui sullo sfondo della redazione di Bar Centrale compariva una lista di 22 personaggi famosi inseriti in un «totomorto». All’indomani della bufera, infatti, la conduttrice ha affidato a una storia Instagram le proprie scuse.
Le scuse di Elisa Isoardi per il toto-morto
«Cari tutti, dopo una notte insonne e dopo molte lacrime versate trovo finalmente la forza di parlare», ha premesso Isoardi. La conduttrice ha riconosciuto che la pubblicazione ha mancato involontariamente di rispetto ad «amici e personalità della cultura italiana» e ha attribuito l’accaduto alla «fretta comunicativa dei social». Poi ha chiarito che la lista non era stata stilata da lei, pur assumendosi la responsabilità dell’accaduto. «Quell’elenco non è stato stilato da me, ma ugualmente me ne assumo interamente la responsabilità. Perché è giusto così», ha aggiunto, dando poi appuntamento al pubblico alle 14 su Rai1, per la consueta diretta di Bar Centrale.

Da Mina a Liliana Segre, i 22 nomi nella lista
A scatenare le reazioni era stata la presenza, sul muro della redazione del programma, di un elenco di personaggi noti accostati a un gioco che consiste nello scommettere su chi morirà nel corso dell’anno. Tra i 22 nomi comparivano Lino Banfi, Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol, Liliana Segre, Adriano Celentano e Mina. Nella lista figuravano anche Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi, Giovanni Allevi, Sergio Mattarella, Paolo Conte e Dino Zoff. La diffusione dell’immagine ha diviso il pubblico online tra chi ha giudicato il gioco irrispettoso e chi ha osservato come il cosiddetto dead pool sia una pratica che circola da tempo, soprattutto sul web. Con le sue scuse, Isoardi ha cercato di chiudere la polemica assumendosi pubblicamente la responsabilità della pubblicazione, ma precisando di non aver preparato personalmente l’elenco.

