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Cosa resta di Marsala dopo il «tornado». Undici famiglie sfollate. Il comune: «Mai attivata una raccolta fondi, occhio alle truffe»

10 Ottobre 2026 - 11:01 Stefania Carboni
marsala
Il racconto dei testimoni: «Abbiamo visto le due trombe marine unirsi. Volava di tutto. Sembrava un film apocalittico»
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Il passaggio di due violente trombe marine, nate al largo e spintesi con forza sulla costa e nell’entroterra tra Marsala e Petrosino, ha lasciato dietro di sé uno scenario di grave devastazione. Il bilancio aggiornato conta complessivamente undici famiglie sfollate, rimaste prive di una casa agibile.

Nel territorio di Marsala si registrano tre nuclei familiari sfollati per un totale di sette persone: una famiglia di tre componenti è stata sistemata dal Comune in un albergo, mentre gli altri due gruppi hanno trovato sistemazione presso parenti e amici. A Petrosino le famiglie costrette ad abbandonare la propria abitazione sono otto, quattro delle quali alloggiate dal Comune in un hotel della zona — come confermato dal sindaco Giacomo Anastasi — e le restanti quattro accolte da familiari.

Il racconto dei testimoni: «Sembrava un film apocalittico»

I momenti dell’impatto sono stati descritti a La Sicilia da Giovanni Anastasi, che si trovava lungo la litoranea di contrada Biscione: «Guardavamo con curiosità verso il mare, stavo percorrendo la litoranea di contrada Biscione, la mia destinazione era casa, venivo dalla campagna, ero con un mio amico, seguivamo la formazione in apparente lontananza di quelle due colonne scure, da queste parti, ma in mare, il fenomeno metereologico di questo genere non è raro, ma trombe marine che nascono e muoiono al largo sopra la superficie dell’acqua queste formazioni cariche di vento e pioggia, i pescatori hanno un loro rito religioso, una preghiera per spezzarle, e invece vedevamo che si muovevano velocemente, verso la costa, poi mi è sembrato di vedere, ma in diretta, la scena di un film apocalittico, trombe d’aria diverse che si univano, che diventavano un’unica cosa e causavano disastri, ma il mio non era un film, era la realtà, siamo riusciti a trovare riparo, davanti a quella enorme maassa che girava in modo vorticoso, la mia è una delle auto finite filmate perché diventata come un cartoccio di metallo».

Nonostante i gravi danni materiali — con tetti scoperchiati, strutture crollate, pali abbattuti e veicoli ribaltati — non si registrano vittime. Il bilancio fornito dall’Asp conferma il ricovero in osservazione per due dei dieci bambini condotti in ospedale a Marsala, mentre un uomo è stato trasferito in condizioni gravi al Civico di Palermo e due anziani sono assistiti all’ospedale di Mazara del Vallo.

La truffa tra gli abitanti corre su Whatsapp

Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla Prefettura di Trapani guidata da Daniela Lupo, in contatto costante con la Protezione Civile, con i sindaci interessati e con le istituzioni regionali e nazionali. Antonio Parrinello, responsabile della Protezione Civile provinciale, ha sottolineato l’eccezionalità dell’evento: pur trattandosi di fenomeni non estranei al territorio, l’intensità della devastazione è risultata del tutto imprevedibile rispetto all’allerta meteo diramata.

Nel frattempo, la macchina dei soccorsi resta attiva per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, elettriche e ferroviarie e per il presidio del territorio contro possibili episodi di sciacallaggio. Parallelamente, il Comune di Marsala ha diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia i cittadini da possibili tentativi di truffa: l’amministrazione ha chiarito di non aver avviato né autorizzato alcuna raccolta fondi e raccomanda di non effettuare versamenti tramite canali non ufficiali.

Frame video dell’interno della scuola De Gasperi, investita dalla tromba marina. Marsala, 9 ottobre 2026. ANSA/MAX FIRRERI

La scuola devastata

Il plesso Terrenove Bambina dell’istituto comprensivo Alcide De Gasperi, travolto ieri mattina dalla violenza del «tornado» ha subito ingenti danni. Dentro l’edificio, al momento dell’impatto, c’erano 274 bambini e il personale scolastico. Sono tutti salvi. «Qualche escoriazione e basta. Il Signore ci ha
aiutato», ha detto il dirigente scolastico Leonardo Gullotta. «Stiamo già predisponendo il
piano per accogliere i bambini del plesso Terrenove in altri istituti», ha dichiarato al quotidiano il sindaco Andreana Patti.