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Tajani: «Noi accanto alla Corte penale internazionale. Non spetta agli Stati commentare i premi Nobel»

10 Ottobre 2026 - 07:14 Alba Romano
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Il ministro degli Esteri commenta gli attacchi di Trump all'Aja e aggiunge: «Dobbiamo contrastare questa lettura catastrofista. Perché l'Italia, rispetto ad altri Paesi europei, è in condizioni migliori»
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«Noi crediamo nel ruolo del CPI, e lo sosteniamo con convinzione. Per questo ho firmato la dichiarazione congiunta con altri ministri del G7 ed europei, come i colleghi olandesi e danesi, e ci opponiamo con fermezza alle sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro la Corte. Noi che siamo parte dello Statuto di Roma, il trattato internazionale che nel luglio 1998 istituì la Cpi, continueremo ad appoggiarne l’operato e a difendere il sistema internazionale, basato su regole e responsabilità». Queste le parole del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Il Messaggero. Interpellato direttamente sulle azioni di Donald Trump, il titolare della Farnesina sceglie un approccio pragmatico e cauto: «Non spetta agli Stati commentare l’assegnazione dei Premi Nobel».

Tajani e la tre giorni di Forza Italia a Milano

«Dobbiamo guardare avanti con fiducia, dare una prospettiva al Paese, illustrare la nostra visione riformatrice della società, senza nascondere i problemi e le difficoltà esistenti. Sono in corso due guerre e tante emergenze. Nonostante questo, si può essere ottimisti se ci sono le idee giuste e la volontà di affrontare il futuro», spiega Tajani, introducendo la tre giorni di Forza Italia a Milano, cominciata ieri, titolata «L’ottimismo della volontà». «Siccome siamo un partito cristiano, liberale, riformatore, garantista ed europeista, tutte le nostre proposte mettono la persona al centro e puntano a garantire la libertà di ognuno e a migliorare la qualità della vita di tutti. Il tema fondamentale è la crescita. Senza crescita non c’è lavoro e senza lavoro non c’è né dignità né libertà», spiega il leader forzista.

«Noi, in condizioni migliori rispetto ad altri paesi europei. Gli extra-profitti bancari? Si possono ottenere gli stessi risultati senza imporre nuove tasse»

Di fronte alle analisi sulla modesta crescita economica del Paese, il leader azzurro rifiuta le letture negative, rivendicando l’impatto delle politiche sull’export: «Dobbiamo contrastare questa lettura catastrofista. Perché l’Italia, rispetto ad altri Paesi europei, è in condizioni migliori. Anche perché noi di Forza Italia abbiamo dato un contributo importante alla crescita dell’economia. Pensiamo all’export, per esempio. Continua a crescere in maniera consistente. Più 3,3 per cento lo scorso anno, e più 4,5 per cento nei primi mesi di quest’anno. Grazie alla riforma del ministero degli Esteri, il nostro Paese ha acquisito uno slancio sui mercati internazionali».

Sulle proposte fiscali avanzate dall’alleato Matteo Salvini a proposito degli extra-profitti bancari, il ministro ribadisce una linea basata sul confronto e contraria a nuove imposizioni: «Si possono ottenere gli stessi risultati senza imporre nuove tasse. E senza assumere atteggiamenti da regimi socialisti. Il nostro metodo è sempre il dialogo».

«Alle prossime elezioni convinto che il centrodestra supererà la soglia del 42 per cento. E vinceremo al centro»

Riguardo alla scadenza della legislatura e all’elaborazione della legge di bilancio, la priorità rimane la stabilità economica: «Non trasformiamo la data delle elezioni in uno sterile dibattito. Dobbiamo lavorare fino alla fine della legislatura, cominciando dal fare una buona manovra economica, che non può non tenere conto delle difficoltà globali». «Abbiamo già ottenuto la possibilità di uno scostamento di bilancio per affrontare l’emergenza energetica e la grande questione della difesa europea. Se però le cose dovessero peggiorare, e dovesse ancora crescere l’inflazione, l’Europa non potrà non concedere una maggiore flessibilità. Credo anche che la Bce non debba aumentare il costo del denaro, perché l’inflazione è esogena e non interna». E infine: «Io sono convinto che il centrodestra supererà la soglia del 42 per cento. E vinceremo al centro».