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Quanti bei dischi fuori: da Mina a Fibra/Neffa, da Levante a Rkomi. Bene Capossela e Mengoni, malissimo Baby K con Guè – Le recensioni

11 Ottobre 2026 - 11:50 Gabriele Fazio

L’Officina della Camomilla – VM 18

Che mina. L’Officina della Camomilla torna con un disco confezionato davvero benissimo, un disco che ti tira per le orecchie in un viaggio stroboscopico, in cui le immagini, le ambientazioni, le scenografie, si fanno protagoniste del racconto, mentre questi sintetizzatori anni ’80 danno colore ai pezzi, gli danno un riferimento ben preciso, anche culturale, da Bret Easton Ellis a Gregg Araki, in pratica una traduzione letteraria ma molto visiva, molto tangibile delle storie raccontate, alla ricerca di una sorta di epica definitiva e contemporanea che caratterizzi L’Officina della Camomilla come band, come singole persone e come generazione. VM 18 è un disco fatto di input genialoidi e illuminanti ed è uno dei dischi dell’anno, sicuramente.