
L’Officina della Camomilla – VM 18
Che mina. L’Officina della Camomilla torna con un disco confezionato davvero benissimo, un disco che ti tira per le orecchie in un viaggio stroboscopico, in cui le immagini, le ambientazioni, le scenografie, si fanno protagoniste del racconto, mentre questi sintetizzatori anni ’80 danno colore ai pezzi, gli danno un riferimento ben preciso, anche culturale, da Bret Easton Ellis a Gregg Araki, in pratica una traduzione letteraria ma molto visiva, molto tangibile delle storie raccontate, alla ricerca di una sorta di epica definitiva e contemporanea che caratterizzi L’Officina della Camomilla come band, come singole persone e come generazione. VM 18 è un disco fatto di input genialoidi e illuminanti ed è uno dei dischi dell’anno, sicuramente.
- 1/26Mina – Dilettevoli inedite eccedenze
- 2/26Vinicio Capossela – Oltre il bosco
- 3/26Fabri Fibra e Neffa – Zarathustra Style
- 4/26Marco Mengoni – Giornate perse
- 5/26Jovanotti e Samurai Jay – Le foglie di te
- 6/26Levante – Dell’amore il fallimento e altri passi di danza
- 7/26Massimo Ranieri – Il giorno prima
- 8/26Rkomi – A Milano
- 9/26Baby K e Guè – Amore/Dilemma
- 10/26Sangiovanni – Ok buonanotte
- 11/26Orietta Berti feat. Nina Zilli e Danti – Maledetto settembre
- 12/26Boosta - Pianorama
- 13/26Perturbazione – Risuona
- 14/26L’Officina della Camomilla – VM 18
- 15/26Quentin40 – Giardinetti con le bo
- 16/26TY1 – Junkie Musik
- 17/26GionnyScandal – Tutto o nada
- 18/26DJ Jad – Acqua alla gola
- 19/26Senza Cri – Strade
- 20/26CCCC – My Grief And I
- 21/26Nashley – Sempre soli
- 22/26Soap – Sophie
- 23/26Lele Blade feat. Yung Snapp – Satoshi
- 24/26Fiks – Limonata
- 25/26Pugni – Troppo poco
- 26/26Mariafausta - Boundaries