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Quanti bei dischi fuori: da Mina a Fibra/Neffa, da Levante a Rkomi. Bene Capossela e Mengoni, malissimo Baby K con Guè – Le recensioni

11 Ottobre 2026 - 11:50 Gabriele Fazio

Vinicio Capossela – Oltre il bosco

Vinicio Capossela abita un altro tempo e un altro spazio, in questo caso il territorio del sonno, inteso come momento di sospensione in cui la natura, l’istinto, in qualche modo si appropriano della nostra ragione. La narrativa del brano è totalmente caposselliana, perlomeno il Capossela dell’ultimo ventennio, quello della ricerca letteraria tradotta in musica, senza spaventarsi di essere e rimanere particolarmente complesso, certamente più ostico rispetto ai classici che lo hanno posizionato indiscutibilmente tra i giganti della storia del nostro cantautorato. Oltre il bosco è il primo brano ad anticipare il nuovo disco, Milk Wood Bar, il riferimento è a Under Milk Wood (Sotto il bosco di latte), il celebre poema radiofonico dello scrittore gallese Dylan Thomas. Ecco, questo è il livello, di questo stiamo parlando. Non è una roba per tutti, ma quei pochi, si spera non così pochi, che decideranno di avventurarsi attraverso i suoi versi nei meandri di questo villaggio immaginario, annebbiato, misterioso, ne rimarranno, come sempre accade, incantati.