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Quanti bei dischi fuori: da Mina a Fibra/Neffa, da Levante a Rkomi. Bene Capossela e Mengoni, malissimo Baby K con Guè – Le recensioni

11 Ottobre 2026 - 11:50 Gabriele Fazio

Mina – Dilettevoli inedite eccedenze

La parola chiave è “dilettevole”, si percepisce ancora lo straordinario divertimento con cui Mina, 86 primavere sulle corde vocali, ancora se la canta. Non è solo una questione di precisione, di armonia nella voce oggettivamente inimitabile, certamente ancora irraggiungibile, perché parliamo di Mina, chetelodicoafare, sembreremmo rimbombanti rispetto a ciò che abbiamo scritto in passato, tutti, e rispetto proprio a ciò che la divina ha inciso sulla pietra della storia della nostra musica, entrando nel nostro DNA, voce ferma, immobile, irremovibile, della cultura, contemporaneamente, popolare ed intellettuale, come se fosse il cielo, che qualunque cosa accada sulla terra, sopra ce l’hai sempre. Ecco, questo rimane dell’ascolto di questo nuovo disco di Mina, né più, impossibile, né meno, altrettanto impossibile, di ciò che già sappiamo di lei. Queste cover rimpolpano un repertorio già ampio, appeso al diletto, appunto, di Mina, e sono una più piacevole dell’altra. Se possiamo azzardare, non condividiamo l’entusiasmo che si è venuto a creare attorno a questa versione un po’ flamencata e un po’ cafonal dance di Eleanor Rigby dei Beatles, lo troviamo un esperimento non riuscitissimo, non divertentissimo e non il miglior finale possibile per la tracklist, forse era meglio salutarci con un altro sapore in bocca. Ma, sia chiaro, parliamo di un neo. Per il resto, un inchino e religioso silenzio, perché al microfono c’è Mina.