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Don Vito Martinelli ai domiciliari dopo la denuncia di violenza sessuale di un parrocchiano 20enne. La curia sapeva da mesi

12 Ottobre 2026 - 15:11 Costanza Saporito
Don Vito Martinelli, foto dal suo profilo Fb
Il 20enne aveva raccontato tutto all’arcidiocesi di Trani prima della denuncia. Al vaglio degli inquirenti messaggi espliciti. Nei prossimi giorni l’interrogatorio di garanzia
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L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del sacerdote 56enne di Corato (Bari) Vito Martinelli, accusato di violenza sessuale ai danni di un giovane parrocchiano, è stata notificata nella mattina del 10 ottobre mentre il prelato si trovava nell’Istituto superiore Oriani Tandoi, dove insegna religione. La curia, però, sapeva già da qualche mese.

Prima di rivolgersi alla polizia il ragazzo aveva già denunciato le molestie all’arcidiocesi

Secondo quanto riporta Repubblica Bari, il ragazzo 20enne avrebbe portato all’attenzione dell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie le molestie sessuali che sarebbero avvenute nella parrocchia del Sacro Cuore, dove Martinelli ha esercitato fino a settembre 2025, ben prima di sporgere denuncia alla polizia. Non è chiaro al momento se, in seguito alla segnalazione del ragazzo, i superiori di Martinelli abbiano avviato degli approfondimenti.

L’interrogatorio di garanzia e il reato contestato a Don Vito Martinelli

Intanto nei prossimi giorni don Vito comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e in quell’occasione potrà fornire la sua versione dei fatti. Il reato che gli viene contestato dal pm Francesco Chiechi è quello di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero dei messaggi piuttosto espliciti.

La versione del ragazzo 20enne sulla presunta violenza sessuale da parte di Don Martinelli

Gli episodi di violenza sarebbero avvenuti tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, quando il ragazzo frequentava spesso il Sacro Cuore coltivando il desiderio di diventare anch’egli sacerdote. In quel contesto, tra il giovane e Martinelli sarebbe nato un rapporto di affetto poi degenerato in richieste di prestazioni sessuali avanzate dal prelato, secondo quanto riferisce la presunta vittima. A quel punto il 20enne si sarebbe confidato con alcuni amici e poi avrebbe denunciato tutto alle forze dell’ordine. La polizia ha sentito persone vicine al ragazzo e ha ritenuto di trovare conferma della versione raccontata dal giovane. Bisogna adesso capire se i presunti abusi siano stati commessi anche nei confronti di altre persone.

Chi è Don Vito Martinelli

Il paese, nel frattempo, è scosso. In zona don Vito Martinelli è molto conosciuto e amato. Molte le attività alle quali il prelato si dedica: non solo prete ma anche giornalista professionista (dal 1997), insegnante, teologo e conduttore. Sulle emittenti locali conduceva “Gloria in rete”, “Da questa parte, prego” e “Due minuti per Dio”, tra testimonianze di fede e interviste. Martinelli, inoltre, è sempre stato molto attivo sui social dove alternava riflessioni religiose, musica e incontri.

Le dichiarazioni della preside dell’istituto Oriani Tandoi

La preside dell’istituto in cui Martinelli insegnava religione, e dove è stato raggiunto dai poliziotti della Squadra mobile che, non avendolo trovato a casa, gli hanno notificato lì l’ordinanza cautelare, in un’intervista a Repubblica si è detta «incredula e sconvolta», sottolineando che «in nove anni come insegnante di religione al liceo Oriani, nessun ragazzo o ragazza ha rappresentato suoi atteggiamenti inopportuni. Neanche un semplice disagio o incomprensione». Per questo la preside è fiduciosa che, rispetto a queste «accuse molto gravi», Martinelli «saprà difendersi e dimostrare che dietro c’è un grosso equivoco». Toccherà alla magistratura stabilire se le accuse presentate dal giovane siano fondate.