Fmi: l’Italia crescerà di più nel 2026 e nel 2027
Il Fondo monetario rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia sia nel 2026 che nel 2027. Ma da dopo il 27 febbraio con l’avvio della guerra in Iran i Btp italiani- dopo quelli francesi- sono i titoli sovrani a 10 anni che hanno riportato la più alta risalita dei rendimenti. È la doppia novità per il nostro paese che viene dal World economic outlook divulgato nella notte, durante il meeting annuale a Bangkok. Intanto il Pil mondiale viene rivisto leggermente al rialzo al +3,1% dal 3% del rapporto di luglio ma rallenta dal +3,5% del 2025. Il Fondo prevede una crescita stabile al +3,4% nel 2027.
Fmi e l’Italia
L’Italia crescerà quest’anno dello 0,8% e dello 0,6% nel 2027. Si tratta in entrambi i casi di un progresso di mezzo punto percentuale di crescita. Nelle precedenti stime, sia di luglio che di aprile, la crescita italiana nel biennio era stimata nell’ordine dello 0,3 e dello 0,1%. La resilienza dimostrata dall’economia italiana da quando è deflagrata la guerra in Iran, tuttavia, è in parte appannata quando il focus si sposta sui rendimenti dei titoli di Stato. In un approfondimento sul blog istituzionale la direttrice del dipartimento Ricerca del Fondo, Silvana Tenreyro, osserva che «i costi di indebitamento sono nettamente cresciuti nelle principali economie più avanzate, a causa delle pressioni sui prezzi derivanti da fattori d’offerta e di domanda insieme ai rischi fiscali».
Il problema dei titoli di Stato
In tale ambito dal 27 febbraio di quest’anno ad oggi i titoli a 10 anni che hanno visto una spinta verso l’alto maggiore sono stati gli Oat francesi il cui rendimento nominale è cresciuto di più di 150 punti base. Subito dopo nel ranking appare proprio l’Italia che, con un incremento che ha superato i125 punti base, ha staccato sia il trend dei titoli americani che dei Gilts britannici. L’Fmi ha anche alzato di 0,2 punti percentuali, all’1,1%, la sua stima di crescita per l’area euro nel 2026 rispetto all’aggiornamento dello scorso luglio, mantenendo l’1,2% previsto per il 2027.
L’Europa
Il rapporto ha rivisto in meglio, in particolare, la sua stima per l’economia della Germania, aggiungendo 0,6 punti percentuali per il 2026 a 1,3% e 0,1 punti percentuali per il 2027 a 1,1%. La Spagna, rispetto alle stime Fmi di luglio, migliora di 0,4 punti al 2,5% la sua stima 2026 e mantiene l’1,8% di crescita atteso per il 2027. Rivista in peggio, invece, la Francia a 0,4% quest’anno e 0,7% il prossimo, in entrambi gli anni con un peggioramento di 0,2 punti percentuali.

