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Il neonato abbandonato in un sacchetto due ore dopo il parto: come sta il piccolo trovato nel Milanese – Il video

13 Ottobre 2026 - 14:26 Costanza Saporito
Il bimbo salvato in un parco a Cinisello Balsamo è ricoverato al Niguarda e le sue condizioni sono stabili secondo i medici. Le ricerche della madre si allargano agli ospedali lombardi
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Sono stabili le condizioni del neonato abbandonato ieri, lunedì 12 ottobre, in un sacchetto della spesa a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, e trovato «nella busta chiusa con due nodi» da una donna che stava portando a passeggio il cane, come lei stessa ha raccontato al Corriere della Sera. Il piccolo è stato trasferito all’ospedale Niguarda, dove si trova adesso «in discrete condizioni generali», secondo quanto riporta l’Ansa e dove nessuno si sarebbe fino a ora recato a reclamarlo. Secondo le ultime ricostruzioni, il bimbo sarebbe di origine straniera e sarebbe stato partorito non più di due ore prima del ritrovamento. 

La testimonianza di un volontario dell’Auser che si trovava sul posto

In un video, un volontario dell’Auser, intervistato dal Corriere della Sera ha confermato la testimonianza della donna che ha trovato il neonato: «Mi sono avvicinato e ho soltanto tenuto il telefono della donna mentre lei interagiva con il 112. Poi è arrivata l’ambulanza che ha caricato il bambino e io sono andato in ospedale a portare gli ammalati. Il neonato era vicino a una borsa, dentro si vedeva ancora il sangue e la placenta».

Le ricerche della madre che ha abbandonato il figlio appena nato

Intanto le ricerche della madre si concentrano tra Cinisello Balsamo e il circondario. Le immagini delle telecamere visionate dagli inquirenti non sembrano aver fornito alcun riscontro: il momento in cui la madre ha abbandonato il figlio appena nato non è stato ripreso. La speranza, quindi, è che immagini a più vasto raggio possano aver inquadrato la donna a Cinisello; per questo gli investigatori potrebbero utilizzare il riconoscimento facciale. L’altra pista battuta da chi indaga è quella degli ospedali lombardi, nel tentativo di individuare accessi al pronto soccorso per sintomi che possano richiamare un parto.