La giornalista Silvia Trillini ferita in tribuna stampa, follia in serie D: scatta il Daspo per un 57enne – Il video
Non potrà accedere alle manifestazioni sportive per i prossimi cinque anni il tifoso che che domenica 12 ottobre, durante la finale di Serie D Giulianova-Ancona allo stadio “Fadini” della città abruzzese, ha ferito la giornalista di Tvrs Silvia Trillini. Il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso un Daspo di cinque anni nei confronti del 57enne che, nonostante l’assenza di telecamere, è stato identificato in meno di 24 ore e poi denunciato per lesioni aggravate e danneggiamento.
Cosa è successo durante Giulianova-Ancona
A pochi minuti dal fischio finale, dopo il raddoppio dell’Ancona, l’uomo aveva sferrato due pugni contro la barriera in plexiglas che delimitava la tribuna stampa. La barriera era andata in frantumi e alcuni frammenti avevano colpito al volto la cronista che stava facendo la radiocronaca della partita. Trillini era stata portata all’ospedale dove era stata medicata e poi dimessa con alcuni giorni di prognosi.
Le dichiarazioni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana
Sulla vicenda è intervenuta l’Unione Stampa Sportiva Italiana. In una nota riportata dall’Ansa e firmata dal presidente regionale Giancarlo Febbo, l’Ussi ha espresso solidarietà a Trillini e al collega Ferdinando Vicini, che si trovava anche lui in tribuna stampa per la radiocronaca della partita: «La sicurezza dei posti di lavoro è un diritto fondamentale, compreso quello sportivo». Il sindacato ha definito l’accaduto «l’ennesimo grave episodio di una serie inaccettabile» e ha ribadito che «l’atto non va minimizzato come una “imprevedibile casualità”». Ha poi richiamato istituzioni, leghe e società sportive al «dovere ineludibile» di attuare misure di prevenzione e vigilanza adeguate, affinché gli operatori dell’informazione possano svolgere il proprio lavoro «in piena libertà e sicurezza».

