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Six Kings Slam rinviato per «ragioni logistiche». Tutta colpa degli attacchi Houthi: così l’Arabia Saudita frena sui grandi eventi

14 Ottobre 2026 - 18:57 Giulia Norvegno
Six Kings Slam Carlos Alcaraz
Orfana di Sinner, recuperato Alcaraz, la terza edizione del torneo di tennis si deve arrendere alle offensive dei ribelli yemeniti. Le nuove date e chi ci sarà (se ci saranno le condizioni per giocare)
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I tifosi italiani si erano già rassegnati all’assenza di Jannik Sinner, ma ora a fermarsi è l’intero torneo. Gli organizzatori sauditi di Riad Season hanno infatti annunciato lo slittamento della terza edizione del Six Kings Slam, che Slam (ancora) non è ma è solo l’esibizione che riunisce alcuni dei nomi più importanti del tennis. La decisione arriva dopo i sanguinosi attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro l’Arabia Saudita. L’evento era in calendario dal 21 al 24 ottobre e passa ora alle date tra il 27 e il 30 dicembre. Il comunicato è stato condiviso su X da Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority.

Chi doveva giocare e perché l’Arabia Saudita rallenta sui grandi eventi

Il torneo, che mette in palio un montepremi molto ricco, avrebbe dovuto schierare sei campioni: lo spagnolo Carlos Alcaraz, il serbo Novak Djokovic, il tedesco Alexander Zverev, gli statunitensi Taylor Fritz e Learner Tien e l’australiano Alex de Minaur. Da anni Riad investe per portare sul proprio territorio grandi eventi sportivi, ma questa strategia ha incontrato diversi ostacoli. Il primo è stato lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran a fine febbraio, il secondo, più recente, è il conflitto in Yemen, dove gli Houthi, sostenuti dall’Iran, combattono contro le forze governative appoggiate da una coalizione militare guidata proprio dall’Arabia Saudita.