Re Carlo assente alle celebrazioni della Royal Ballet School: l’ipotesi, non confermata, di un possibile problema con il cancro
Le condizioni di salute di Re Carlo sono tornate al centro dell’attenzione dopo la sua assenza alle celebrazioni per il centenario della Royal Ballet School. L’evento della scuola di ballo si è svolto su due giorni, l’8 e il 9 ottobre scorso, e ha compreso ricevimenti, spettacoli al Royal Opera House e una cena di gala in abito da sera al White Hall Palace. Oltre a ballerini e figure legate al mondo della danza, alle celebrazioni hanno partecipato Sir John Major, ex primo ministro, e Lady Sarah Chatto, figlia della principessa Margaret e presidentessa della Royal Ballet School e della Birmingham Royal Ballet. Ma la Lady non avrebbe dovuto essere il solo membro della famiglia reale, infatti Re Carlo avrebbe dovuto partecipare in quanto patrono ufficiale dell’istituzione.
Il collegamento tra l’assenza e le condizioni di salute
Di fronte alla sua mancata presenza sono subito nate numerose domande. E soprattutto sono state avanzate teorie di possibili complicazioni sul cancro del sovrano, rivelato da Buckingham Palace il 5 febbraio 2024. L’annuncio pubblico spiegava che il tumore era stato individuato durante una procedura per trattare problemi alla prostata, ma non dava ulteriori dettagli sulla natura e sulla gravità della malattia. Nei mesi successivi, la famiglia reale non ha più dato altri aggiornamenti sullo stato di salute di Re Carlo che, secondo fonti americane, starebbe ancora seguendo le cure.
Nessuna conferma dalla famiglia reale
Le comunicazioni ufficiali non hanno riferito il motivo preciso dell’assenza al centenario della Royal Ballet School e soprattutto non hanno dato conferma del collegamento con i presunti problemi di salute del Re. Stando alle rivelazioni della rubrica Page Six, la famiglia reale, rappresentata dalla regina Camilla, dal principe William e da Kate Middleton, sono intervenuti a nome del Re, affermando che riprogrammerà alcuni impegni pubblici. Nonostante l’indiscrezione, l’agenda del sovrano non è stata ancora modificata.

