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Salvini incontra gli autotrasportatori a Milano. Rixi: «Da oggi sblocco di 480 milioni» – La diretta

20 Ottobre 2026 - 12:09 Stefania Carboni
autotrasportatori salvini
Il punto mentre la merce non arriva più negli scaffali degli iper. Il viceministro: «I blocchi non possono continuare sine die»
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«Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027». Queste le parole del viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi dopo il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano, convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. «Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l’ultima finestra che è stata aperta», ha aggiunto Rixi. 

All’incontro erano presenti le sigle del settore: Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative Legacoop produzione e servizi e Sna – Casartigiani. Al centro dell’incontro il tema del caro carburanti, mentre i blocchi autostradali del settore continuano e la merce alimentare (e non solo) non arriva nei supermercati.

Rixi dopo il tavolo a Milano: «I blocchi non possono continuare sine die, a rischio cibo e ospedali»

Si è concluso a Milano il Tavolo tra le rappresentanze dell’autotrasporto e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al termine dell’incontro svoltosi in Prefettura, il viceministro Edoardo Rixi ha chiesto una rapida cessazione delle forme di protesta più estreme, auspicando che le azioni di blocco possano rientrare già «oggi pomeriggio».

Pur riconoscendo le ragioni del settore, il viceministro ha richiamato al senso di responsabilità: «Non si può tollerare sine die il blocco di strade, porti e autostrade, perché questo non è un danno nei confronti del governo, ma nei confronti del Paese».

L’obiettivo primario dell’esecutivo resta la tutela delle forniture essenziali: «Quello che stiamo cercando di fare, ed è il motivo per cui il ministro ha già deciso di incontrare tutti gli autotrasportatori del Sud, è cercare di evitare ripercussioni sulla catena logistica, ma anche problemi di approvvigionamento dei supermercati e degli ospedali. È evidente che una situazione come questa non può continuare. Giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die», ha evidenziato Rixi.

Sul fronte delle trattative e dei presidi ancora attivi, Rixi ha tracciato il quadro della situazione: «In queste ore si è cercato un confronto per risolvere i problemi e abbiamo messo a disposizione un ascolto che credo sia importante. Alcuni blocchi già ieri sono stati tolti, altri oggi. So che questa mattina c’è ancora un tema abbastanza spinoso sul porto di Napoli». Per il viceministro la priorità resta il ritorno alla circolazione: «Bisognerà fare in modo che si ripristini più o meno la normalità, per garantire a tutti gli italiani non solo di poter avere i generi alimentari, ma anche di continuare a svolgere le proprie attività. È giusto scioperare, però bisogna fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese, soprattutto ai cittadini e a chi vuole continuare a lavorare».

Cosenza paralizzata: con gli autotrasportatori anche gli studenti

Cosenza è paralizzata dalla protesta studentesca. Decine di giovani sono scesi nelle strade della città per scagliarsi contro i tagli al settore dell’istruzione e il prezzo sempre più elevato dei libri di testo. Alla mobilitazione prendono parte le rappresentanze degli istituti “Brutium”, “Valentini” e “Da Vinci”, oltre a molti altri studenti arrivati in autonomia da vari plessi del territorio.

A sorpresa, alla marcia si sono uniti anche lavoratori del settore agricolo e dell’autotrasporto. Un’alleanza nata con l’obiettivo di fare fronte comune e dare maggiore risalto alle rivendicazioni sul caro vita di fronte alle istituzioni. Nonostante qualche isolato momento di tensione dovuto all’entusiasmo della piazza, gli organizzatori hanno rimarcato la natura strettamente pacifica del corteo, prendendo nettamente le distanze dagli scontri e dai disordini verificatisi di recente in altre città italiane.

Ripresi i presidi nel Tirreno cosentino lungo la Ss 18

Sono ripresi questa mattina i presidi lungo la Ss 18, nel Tirreno cosentino, per la protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese, Fuscaldo la società civile, la politica locale e gli studenti stanno affollando i presidi, solidarizzando con i manifestanti. Si attende così l’esito del tavolo tecnico

Proseguono i blocchi in Campania

Dopo i presidi notturni al casello dell’A30 a Nola, la circolazione è andata completamente in tilt lungo la Nola-Villa Literno e sull’Asse Mediano, con code chilometriche e traffico bloccato tra Giugliano e Casacelle. Pesanti disagi si registrano anche all’altezza del casello di Avellino Est e alla barriera di Mercato San Severino in direzione Caserta. Nel frattempo, la protesta giunge al quarto giorno consecutivo al Porto di Napoli: i tir presidiano il Varco Bausan bloccando i mezzi pesanti e il carico-scarico merci, mentre scorre regolarmente il traffico dei passeggeri e delle auto private.

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