Campo largo, via al tavolo sul programma: il sì di Conte e Schlein. Calenda: «Qualcuno avverta Renzi…» – Il video
I leader del campo largo apriranno il tavolo di coalizione per iniziare a scrivere il programma di governo da proporre agli italiani la prossima settimana. Lo ha annunciato ufficialmente il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. «Felice e rasserenato che Schlein e Conte abbiano dato disponibilità a un incontro già dalla prossima settimana per cominciare a confrontarci sulla costruzione del programma: il nostro appello a iniziare questo percorso è stato accolto, ne sono felice. È quello che ci chiedono gli italiani», ha sottolineato Bonelli, confermando quanto anticipato da Giuseppe Conte dal palco degli stati generali di Progetto Civico di Alessandro Onorato. L’accordo, riferiscono fonti informate all’Ansa, è stato preso in mattinata nel corso di una serie di contatti fra leader, e l’obiettivo concordato sarebbe quello di vedersi «nei primi giorni della prossima settimana». La riunione, viene ancora spiegato, servirà ad «avviare il percorso, a cominciare dal confronto sul perimetro dell’alleanza».
Lo «spettro» di Renzi e l’attacco di Calenda
Già, il perimetro dell’alleanza. Igor Taruffi, responsabile organizzazione Pd, spiega che l’alleanza sarà quella che si è presentata lo scorso anno in sette elezioni regionali: «Pd, 5Stelle, Avs e le forze centriste. Così sarà l’alleanza che porteremo alle elezioni». Ma al tavolo di programma chi si siederà però esattamente? Conte e Schlein, Bonelli e Fratoianni, di certo. E poi? Matteo Renzi? A domanda specifica, Conte ricorre all’ironia: «Anche voi..», sibila ai cronisti a margine della kermesse di Progetto Civico. A mettere il dito nella piaga arriva subito Carlo Calenda: «Il campo largo finalmente ha fatto una telefonata per incontrarsi e discutere del programma. Peccato che si siano dimenticati di chiamare Renzi, Ruffini, Onorato e Magi. È un circo, oggettivamente inappropriato rispetto alla situazione che stiamo vivendo», attacca da Matera il leader di Azione, confermando che «noi saremo al centro, indipendenti».
Il tavolo di programma e la data delle elezioni 2027
Il Pd finge di non sentire e tira dritto. «Siamo forze politiche diverse e per questo è così importante il lavoro sull’unità che abbiamo fatto in questi anni. Sono certa che continueremo a parlare di più e ad ascoltare di più proprio per trovare sempre un punto di incontro, una sintesi, un punto di accordo», dice da Cagliari Elly Schlein, sottolineando l’esigenza di «dare le risposte alle persone che aspettano su tutti i temi, sul lavoro dignitoso, sui salari che sono tra i più bassi d’Europa». «Ci si accusa di essere in ritardo, di non avere in programma, di non esserci, di non essere pronti, ma la prima domanda che dovremmo fare: è quando si vota? Un conto è votare di aprile, è un conto è votare in ottobre», aggiunge il suo fedelissimo Igor Taruffi. Concorda dal M5S Conte, secondo cui «non partiamo da zero», perché «molte misure sono state già indicate anche attraverso una opposizione molto coordinata, con tante misure condivise. Questo 2026 lo abbiamo dedicato a mettere a punto ulteriori proposte, abbiamo bisogno di dettagliarle e non vediamo l’ora di confrontarci anche con voi», assicura l’ex premier.
In copertina: Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli all’ultima edizione del Festival del Manifesto – Roma, 10 ottobre 2026 (Ansa / Maurizio Brambatti)

