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Parma ripensa le città europee: rendere più belli gli spazi urbani contribuisce al benessere dei cittadini

26 Ottobre 2026 - 13:31 Olga Colombano
La platea di giovani riunita negli spazi riqualificati del WoPa a Parma per il secondo incontro verso il 2027
A Parma, giovani da tutta Italia e Europa si sono confrontati sul ruolo della bellezza e degli spazi pubblici nel promuovere benessere e inclusione. Al centro della giornata il confronto per costruire un NEB Youth Manifesto
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Casa, salute mentale e incertezza economica. Sono queste, secondo una nuova indagine di AstraRicerche, le principali preoccupazioni che pesano sul benessere dei giovani europei. Solo un giovane su quattro valuta infatti positivamente la qualità della propria vita, mentre più della metà si sente sotto pressione o stressata. È a partire da questi dati che si è aperto il secondo evento del percorso che prepara Parma a diventare Capitale europea dei giovani. Dopo il primo appuntamento dedicato alla sostenibilità, questo secondo incontro ha messo al centro la bellezza e il ruolo che le città possono avere nel migliorare la qualità della vita, attraverso un confronto intergenerazionale e internazionale. L’obiettivo è ripensare gli spazi urbani per renderli più belli, inclusivi e capaci di generare benessere, coinvolgendo i giovani nella costruzione di idee e soluzioni per le comunità in cui vivono. Parma diventa così un punto di raccordo tra esperienze locali e dimensione europea, promuovendo un modello di partecipazione in cui le nuove generazioni possano contribuire attivamente al futuro delle proprie città.

La bellezza come leva della qualità della vita

L’evento si è svolto negli spazi dei Manzini Off, un’ex officina nel cuore di Parma, storicamente dedicata alla produzione di macchinari per l’industria alimentare e oggi tornata a vivere grazie a un intervento di riqualificazione sostenuto da fondi pubblici. Uno spazio che rappresenta un esempio concreto di come sia possibile recuperare luoghi del passato e trasformarli in nuove occasioni di incontro e partecipazione. «Oggi siamo qui con una platea numerosissima e giovane a uno dei quattro eventi della Road to 2027 dedicato alla bellezza come leva di promozione del benessere e qualità della vita», ha raccontato Beatrice Aimi, assessora alla Comunità giovanile del Comune di Parma. Gli scambi e i tavoli di confronto che si sono svolti nel pomeriggio hanno cercato di tradurre queste riflessioni in idee concrete, ragionando su come progettare gli spazi non soltanto in termini di funzionalità e impatto ambientale, ma anche per la loro capacità di favorire relazioni, accessibilità, senso di appartenenza e benessere collettivo.

L’idea di costruire un New European Bauhaus Manifesto

Anche in questo caso, l’incontro è stato pensato non solo come un momento di presentazione dei dati, ma come un vero spazio di scambio e confronto. Ad arricchire la giornata è stata la partecipazione del New European Bauhaus (NEB), un’iniziativa della Commissione europea lanciata nel 2020 da Ursula von der Leyen, che punta a unire sostenibilità, inclusione sociale ed estetica per ripensare le città e gli spazi in cui viviamo. Il principale elemento di prospettiva emerso dalla giornata è l’avvio del percorso verso il NEB Youth Manifesto, un documento partecipato che si propone di raccogliere visioni, priorità e raccomandazioni delle nuove generazioni per orientare la costruzione di città e comunità più belle, sostenibili e inclusive. L’obiettivo è fare in modo che le idee emerse dal confronto non rimangano soltanto riflessioni, ma possano diventare azioni concrete per ripensare gli spazi urbani a partire dai bisogni dei giovani.

Parma come punto di raccordo per coinvolgere i giovani in tutta Italia

Il lavoro avviato a Parma proseguirà nel corso del 2027 attraverso un processo europeo di ascolto e co-progettazione, che coinvolgerà giovani, organizzazioni, città e realtà impegnate sui temi del New European Bauhaus. La città si pone così come punto di raccordo tra esperienze locali e dimensione europea, con l’obiettivo di mettere in rete idee e proposte e favorire una partecipazione sempre più attiva delle nuove generazioni. Come ha sottolineato Michele Guerra, sindaco di Parma, «Parma si sta configurando come una vera e propria città laboratorio in Europa, un territorio in cui il benessere mentale e lo stare bene delle nuove generazioni sono diventati centrali nell’agenda politica». La città ha creato così un’occasione per interrogarsi non solo su come rendere i centri abitati più sostenibili e funzionali, ma anche su come trasformarli in luoghi capaci di favorire il benessere, le relazioni e il senso di appartenenza.

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