Sondaggi, l’80% vuole pene più alte per i minori (e i genitori devono rispondere dei danni)
Un sondaggio di Only Numbers illustrato da Alessandra Ghisleri su La Stampa oggi spiega cosa pensa il campione degli scontri e dei saccheggi del 17 ottobre. Nella rilevazione il dato che colpisce maggiormente è l’età. Circa l’80% dei fermati era minorenne. Per il 64,8% degli intervistati è proprio questo l’aspetto principale della vicenda; tra i ragazzi dai 18 ai 24 anni la percentuale sale al 79.3%.
I minorenni
E qui si osserva anche un gap generazionale. Se a livello nazionale l’81,1% degli intervistati è favorevole a un inasprimento delle sanzioni per i minori, tra i 18 e i 24 anni la percentuale scende al 56.1%. E ancora: il 73,7% degli intervistati ritiene che vadano riviste l’età imputabile e le pene previste, mentre l’82,5% pensa che dei danni debbano rispondere anche genitori, famiglie o tutori. Eppure, per circa un italiano su tre (33.6%), tra le misure più efficaci ci sono percorsi educativi e lavori socialmente utili obbligatori.
Italiani di seconda generazione
Secondo gli intervistati (62,1% di sì) il percorso di integrazione dei giovani italiani di seconda e terza generazione non è stato ancora completato. Il governo ha risposto con un nuovo decreto sicurezza, coerente con quel 73,7% che chiede pene riviste.

