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Manovra 2027, mini Irpef per gli under 30 e stop al taglio per il ceto medio. Le novità su pensioni e flat tax

27 Ottobre 2026 - 13:31 Antonia Verderosa
Le novità della nuova manovra
La maggioranza trova un'intesa sulle misure fiscali. Per le pensioni anticipate arriva un fondo dedicato, mentre si studiano agevolazioni sulle tredicesime e l'estensione dell'esenzione dal bollo auto alle famiglie numerose
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Una mini Irpef per i giovani sotto i 30 anni, ma niente ulteriore taglio delle tasse per il ceto medio. La maggioranza sembra aver trovato un accordo sulle misure da inserire nella legge di Bilancio per il 2027. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’intesa riguarda anche le pensioni, con la creazione di un fondo per favorire l’uscita anticipata dal lavoro, e la flat tax per le partite Iva, la cui soglia di ricavi dovrebbe salire da 85mila a 100mila euro. Il governo punta a chiudere il testo della manovra, che vale circa 23,5 miliardi di euro, e a portarlo in Consiglio dei ministri mercoledì 28 ottobre. Resta però da completare il confronto con la Commissione europea sulle risorse a disposizione.

Mini Irpef per gli under 30, salta il taglio per il ceto medio

Per i giovani sotto i 30 anni dovrebbe arrivare una riduzione dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Resta però da stabilire la soglia di reddito entro cui sarà possibile beneficiare dell’agevolazione. Sembra invece accantonata l’ipotesi di estendere l’aliquota del 33% ai redditi fino a 60mila euro. Attualmente, infatti, questa aliquota si applica alla parte di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro, mentre sulla quota superiore si paga il 43%. Il taglio già in vigore non verrebbe quindi cancellato: a saltare sarebbe soltanto l’ulteriore estensione dello scaglione agevolato.

Sul fronte dell’occupazione giovanile, Fratelli d’Italia e Forza Italia puntano inoltre ad ampliare la fascia di reddito esente da imposte per gli under 25 e a introdurre una flat tax del 5% sui redditi dei neoassunti con meno di 35 anni. Si tratta di agevolazioni distinte dalla mini Irpef, i cui criteri di applicazione dovranno essere definiti nel testo della manovra.

Pensioni anticipate, arriva un fondo per lasciare prima il lavoro

Sul fronte delle pensioni, la maggioranza avrebbe trovato un compromesso sulla proposta della Lega di abbassare a 64 anni l’età per lasciare il lavoro. L’intesa prevede la creazione di un fondo destinato a finanziare le uscite anticipate, con risorse disponibili a partire dal 2027. Per conoscere le modalità di utilizzo del fondo bisognerà però attendere un successivo decreto.

Flat tax fino a 100mila euro e cedolare secca per i negozi

Un’altra novità riguarda le partite Iva. La Lega avrebbe ottenuto l’innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di ricavi per accedere al regime della flat tax. Secondo l’accordo, tuttavia, chi supera gli 85mila euro dovrebbe applicare l’Iva, pur potendo beneficiare dell’agevolazione fiscale entro il nuovo limite. Tra gli interventi che potrebbero entrare nella manovra c’è anche l’estensione della cedolare secca agli affitti degli immobili commerciali. La proposta, sostenuta da Fratelli d’Italia, prevede un’aliquota del 21%, che scenderebbe al 10% nei centri metropolitani.

Tredicesime, bollo auto e bonus famiglie

Per i lavoratori dipendenti dovrebbe essere confermata anche nel 2027 la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti di stipendio derivanti dai rinnovi contrattuali. Fratelli d’Italia spinge inoltre per una tassazione ridotta delle tredicesime, con un’aliquota compresa tra il 10 e il 15%, riservata ai redditi inferiori a una soglia ancora da stabilire.

Novità anche per le famiglie. La manovra dovrebbe prevedere la proroga del bonus mamme, aiuti per gli asili nido e sostegni alla natalità. Tra le proposte figura anche l’ampliamento dell‘esenzione dal bollo auto ai veicoli con potenza fino a 160 kilowatt, riservato alle famiglie con almeno quattro figli. Per finanziare la misura sarebbero necessari circa 40 milioni di euro.

Resta invece in discussione la proposta di Forza Italia di introdurre una card sanitaria da 300 a 500 euro per gli over 75 con redditi bassi. Il contributo servirebbe a sostenere alcune spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale, come quelle per protesi e dentiere. Per le forze dell’ordine è previsto inoltre un fondo da 480 milioni di euro per assunzioni e interventi previdenziali, anche se la cifra potrebbe essere ridotta.

Le risorse della manovra e il confronto con Bruxelles

A condizionare le scelte del governo sono soprattutto le risorse disponibili. La legge di Bilancio dovrebbe avere un valore complessivo di circa 23,5 miliardi di euro, mentre prosegue il confronto con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità nell’utilizzo dello scostamento da 14,4 miliardi legato alle spese per difesa ed energia.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che la trattativa è in fase avanzata e che «quasi tutte le componenti sono andate a punto». Il governo punta a chiudere il confronto con la Commissione europea prima di portare il testo in Consiglio dei ministri. Tra le coperture della manovra dovrebbero figurare anche 5 miliardi di euro di contributi aggiuntivi richiesti a banche e assicurazioni, una misura che inizialmente aveva incontrato l’opposizione di Forza Italia. L’intesa politica dovrà ora tradursi nel disegno di legge di Bilancio, che dopo il via libera del governo passerà all’esame del Parlamento.