Proteste in Francia, la prima vittoria degli studenti: il governo pronto a cancellare la piattaforma per l’accesso all’università
È stata uno dei simboli più contestati dagli studenti francesi durante le proteste cominciate a settembre. La piattaforma Parcoursup che seleziona e orienta i maturandi verso l’università e percorsi di istruzione superiore sarà modificata già nel prossimo anno e cancellata nel 2028. Lo riporta Le Monde. La decisione del governo punta a rispondere alle critiche, ma potrebbe non essere sufficiente a placare il malcontento e fermare le mobilitazioni.
Come funziona la piattaforma
Parcoursup, introdotta nel 2018 per gli studenti all’ultimo anno delle superiori, raccoglie le schede dei corsi, le informazioni sui contenuti, i costi, i posti disponibili, la possibilità di proseguire gli studi e gli eventuali sbocchi professionali. Realizza un dossier che permette agli studenti di formulare le proprie preferenze senza doverle ordinare. Successivamente i ragazzi ricevono le proposte di ammissione dagli istituti potendo così scegliere dove iscriversi.
Le proteste delle scorse settimane accusano, tuttavia, il meccanismo di selezione di essere poco trasparente e di amplificare le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione superiore. Questo perché gli istituti possono venire a conoscenza della scuola di provenienza dei candidati, favorendo gli studenti dei licei più prestigiosi rispetto a quelli delle periferie o delle zone svantaggiate.
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Che cosa prevede la proposta del governo
Nell’immediato, il governo intende intervenire sul funzionamento della piattaforma per renderla più trasparente. A partire dal prossimo anno le università e gli altri istituti di formazione superiore dovranno rendere pubblici e comprensibili i criteri utilizzati per valutare le candidature. Ogni rifiuto dovrà, inoltre, essere giustificato e verranno rafforzati gli strumenti di orientamento scolastico già dal secondo anno delle superiori.
In parallelo sarà istituito un comitato composto da studenti e insegnanti incaricato di elaborare proposte per il nuovo sistema di accesso all’università. Le prime indicazioni dovranno essere presentate entro fine novembre, ma non è ancora chiaro il modello che andrà a sostituire la piattaforma.

