Si addestrava per colpire una sinagoga e una moschea, arrestato un 22enne a Milano: il piano per un attentato con sostanze chimiche
Un 22enne della provincia di Milano è stato arrestato e portato in carcere nella mattinata di giovedì 29 ottobre dai carabinieri del Ros, con l’accusa di autoaddestramento con finalità terroristiche. Aveva studiato come costruire bombe, modificare armi da fuoco e procurarsi le sostanze chimiche necessarie a fabbricare esplosivi. E aveva già individuato i suoi obiettivi: una sinagoga di Milano in via Guastalla e un luogo di culto islamico a San Donato, nella periferia sud ovest del capoluogo lombardo. A tradirlo sarebbero stati i suoi dispositivi elettronici, nei quali gli investigatori hanno trovato anche gli scritti di Anders Breivik, il terrorista norvegese che nel 2011 uccise 77 persone negli attentati di Oslo e Utøya. Il giovane, incensurato, aveva perso il lavoro come magazziniere e viveva isolato in casa a San Giuliano Milanese, con il padre e la sorella, e si era radicalizzato all’insaputa della famiglia.
I piani per gli attentati e la ricerca di sostanze chimiche
Dall’analisi dei suoi dispositivi sono emersi i dettagli dei presunti piani per colpire i due luoghi di culto, insieme alle modalità per confezionare ordigni esplosivi e modificare armi da sparo. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, avrebbero documentato anche una costante attività di autoaddestramento e la ricerca di sostanze chimiche da utilizzare per fabbricare esplosivi.
Gli scritti di Breivik e i «testamenti» suprematisti
Tra i materiali esaminati dai carabinieri ci sono proclami ideologici chiamati «testamenti», scritti e riflessioni di Anders Breivik. Documenti che, secondo gli inquirenti, contengono messaggi suprematisti, xenofobi, negazionisti della Shoah e accelerazionisti, riconducibili a correnti estremiste che vedono nella violenza uno strumento per provocare il collasso della società. Il 22enne avrebbe anche diffuso e condiviso materiale di propaganda.
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