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Aggressione a Iacopini e altre 5 persone: l’ipotesi di una seconda banda delle minicar a Roma. Perché l’analisi dei cellulari dei minorenni potrebbe cambiare le indagini

30 Ottobre 2026 - 12:42 Michela De Marchi Giusto
L'analisi dei due minorenni indagati nel caso minicar
Gli episodi accertati sono sei, di cui quattro contestati a due ragazzi di 16 e 17 anni. Ma entrambi hanno ammesso solo tre aggressioni. Nei telefoni i magistrati cercano messaggi e video per chiarire la vicenda
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Con la ricerca mirata delle parole «Iacopini», «attore» e «microcar» si potrebbe arrivare alla verità sul caso che sta scuotendo Roma da quasi un mese. Lo scorso 4 e 5 ottobre, due minorenni alla guida di una minicar si erano aggirati per i quartieri Testaccio e Monteverde colpendo i passanti. Azioni che avevano provocando ferite ad alcuni pedoni e anche un trauma cranico all’attore Davide Iacopini. Per far luce sulle aggressioni, la procuratrice Tullia Monteleone ha affidato agli esperti del Nucleo investigativo dei carabinieri l’analisi dei telefoni dei ragazzi, con l’obiettivo di scovare chat e messaggi, anche con terze persone, inerenti all’accaduto.

Cos’è successo a Roma a inizio ottobre

Lo scorso 4 ottobre Iacopini si stava muovendo con un monopattino nel quartiere di Monteverde Vecchio a Roma, quando è stato colpito da un giovane a bordo di una minicar. Cadendo a terra, l’attore ha riportato un grave trauma cranico ed è stato ricoverato in condizioni molto gravi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma. Dopo due interventi di neurochirurgia d’urgente, Iacopini si è risvegliato e ora è in prognosi riservata. Il giorno successivo all’incidente, il 5 ottobre, i ragazzi sulla minicar hanno colpito nuovamente. Stando alle indagini, risultano altre 5 persone ferite, tra cui una 27enne in bicicletta e uno studente in monopattino.

Chi sono i colpevoli della aggressioni con le microcar

Al centro delle aggressioni ci sarebbero un 16enne e un 17enne, che avrebbero agito «per noia». Dopo essere stati rintracciati grazie alle telecamere di sorveglianza, i due minorenni sono stati denunciati dalla Procura per i minorenni con l’accusa di tentato omicidio, lesioni e percosse, ma sono rimasti a piede libero. Ora le indagini si concentrano sui telefoni dei ragazzi, per trovare messaggi che possano rimandare alle violenza avvenute a Roma. I magistrati mirano a capire se sia stati fatti video delle aggressioni e, in caso positivo, se siano stati condivisi con degli amici. Oppure se i due abbiano rivendicato le loro gesta con terze persone.

La possibile seconda banda delle minicar

Ma nell’inchiesta c’è un vuoto che gli inquisitori devono ancora chiarire. Gli episodi accertati sono sei, di cui quattro contestati ai due minorenni. Durante gli interrogatori, però, entrambi hanno ammesso solo tre aggressioni, sostenendo di non aver commesso la quarta. Se così fosse, vorrebbe dire che negli stessi giorni tra Testaccio e Monteverde si aggirava un’altra minicar con l’obiettivo di ferire i passanti. Di fronte a questa possibilità, le analisi dei telefoni dei minorenni risulteranno decisive per stabilire la verità dietro alle loro dichiarazioni e scovare nuovi elementi a loro carico. Di conseguenza, dopo le analisi dei cellulari, i magistrati preciseranno le accuse verso i due minorenni.

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