Dopo la politica, il futuro di Nordio sarà con i gatti: «Non posso vivere senza». La passione fin dall’infanzia portata avanti nel matrimonio con Maria Pia
Se il centrodestra vincesse le elezioni del 2027, l’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio non resterebbe al Governo. E il motivo è semplice: a quasi 80 anni, il politico preferirebbe dedicarsi alla sua vita lontano da Palazzo Chigi o dalla sedi istituzionali, passando del tempo con la sua famiglia. Ma soprattutto con i suoi gatti, verso cui Nordio mostra un amore fin dall’infanzia. La passione è stata portata avanti anche con la moglie Maria Pia e negli anni ha fatto popolare la loro casa a Treviso di decine di mici. E oggi il guardasigilli ha due esemplari rossi, Rufus e Romeo Leonetto.
Perché Nordio non tornerebbe al governo nel 2027
Parlando al Corriere della Sera, Nordio afferma che «in questi quattro anni di governo sono stato super impegnato dal lunedì al sabato e visto l’età, ne avrò 80 il prossimo anno, tenderei a non candidarmi di nuovo». Nel 2027, con una possibile vittoria del centrodestra, non tornerebbe a ricoprire il ruolo di ministro della Giustizia, anche se non esclude «altri incarichi che mi lascino del tempo libero». In questo modo, il guardasigilli avrebbe più tempo per i suoi hobby. «Per 5 anni, da quando sono andato in pensione, al 2022, quando sono entrato nel governo, mi sono dedicato molto alla lettura e scrittura» dice Nordio, sottolineando anche la sua passione per lo sport e in particolare per l’equitazione. «Fino al 2022 sono andato a cavallo. Ne avevamo due, poi sono rimasti fermi durante il Covid e una volta ministro ho preferito non rischiare di farmi male».
Dove nasce l’amore per i gatti
Ma sopra lettura, sport e cavalli, spicca un altro amore: i gatti. «Una passione congenita, il motivo non lo so. – spiega il ministro – È come chiedersi come mai si ama Beethoven più di Mozart». Così fin da piccolo, Nordio era attratto dai felini. «Quando vedevo un leone avevo l’istinto di buttarmi a braccia aperte su di lui», mentre «dei gatti ammiro il senso di libertà, l’indipendenza». Tratti che il guardasigilli rivede nella sua personalità e che nel tempo l’hanno fatto avvicinare sempre di più ai mici. Proprio per questo ne ha avuti decine durante la sua vita, anche dopo il matrimonio con la moglie Maria Pia, «gattara come me» precisa il ministro.
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Come Nordio affronta la perdita di uno dei suoi gatti
Aver avuto tanti gatti, però, comporta anche averni persi altrettanto. Momenti «dolorosissimi» per Nordio, che però non si è mai tirato indietro nel desiderare un altro micio. «Se ne perdi uno hai due strade di fronte. Dire basta oppure considerare il gatto come un Genius che una volta terminato il suo tempo lascia il testimone a un piccolino che avrà i suoi stessi privilegi». Così dopo i primi 10 giorni di lutto, «mia moglie ed io bussiamo alla porta dell’associazione Oipa per prendere un nuovo cucciolo visto che abitando in centro a Treviso non è semplice trovare randagi». E la scelta ricade quasi sempre sui gatti rossi. Ora la famiglia Nordio possiede due mici di taglia maxi: «Abbiamo Rufus, un persiano. E Romeo Leonetto, anche lui con sfumature rosse».
La giustizia nel mondo animale
Per riportare il guardasigilli al suo attuale incarico di ministro della Giustizia, il Corriere avanza un’ultima domanda. Come funziona il sistema della giustizia nel mondo animale? E per Nordio la risposta è semplice: «Non esiste, gli animali conoscono solo la legge della sopravvivenza». Facendo un esempio, spiega che «se in un documentario vedo il leone inseguire la gazzella, faccio il tifo per lei. Però poi vedo la leonessa denutrita che fatica a sfamare i cuccioli e allora penso che sarebbe meglio se la gazzella fosse stata raggiunta». Il mondo animale, quindi, secondo Nordio è senza etica.

