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È già caro-voli per Natale: fino a 430 euro per tornare al Sud. Il Codacons: «Un salasso per studenti e fuori sede». Le rotte più salate

31 Ottobre 2026 - 14:03 Cecilia Dardana
caro voli natale
A due mesi dalle festività partono i rincari sui biglietti aerei: la tratta Milano-Reggio Calabria tocca i 427 euro, Trapani sfiora quota 400. E ai prezzi base vanno aggiunti i costi extra per bagagli a mano e posti a sedere
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Mancano ancora quasi due mesi alle festività natalizie, ma per chi deve pianificare il rientro a casa il conto alla rovescia è già iniziato con una doccia fredda. Tornare al Sud in aereo per trascorrere le feste in famiglia rischia di trasformarsi, ancora una volta, in un lusso insostenibile. A lanciare l’allarme è il Codacons attraverso un’indagine sulle tariffe dei voli nazionali, da cui emerge il solito quadro impietoso che si ripropone ogni anni: i prezzi dei collegamenti tra il Nord e il Mezzogiorno e il Sud per i giorni di fine anno viaggiano già su cifre vertiginose.

L’analisi dell’associazione dei consumatori ha simulato la classica finestra di viaggio per chi rientra per le vacanze: partenza fissata tra il 23 e il 24 dicembre e rientro il 6 gennaio. Il risultato è una mappa di rincari che colpisce al cuore la mobilità interna del Paese, lasciando poco margine di risparmio a lavoratori fuori sede e studenti.

Le rotte più salate

In cima alla classifica dei collegamenti più onerosi c’è la rotta Milano-Reggio Calabria, dove per un biglietto di andata e ritorno si parte da una base minima di 427 euro. Non va molto meglio a chi deve atterrare in Sicilia: per la tratta Milano-Trapani il prezzo di partenza è di 383 euro, mentre per atterrare a Catania servono almeno 342 euro. Sul versante pugliese, volare dal capoluogo lombardo a Foggia costa non meno di 330 euro, che scendono di poco per Crotone (308 euro) e Brindisi (307 euro).

La stangata non risparmia gli altri scali del Nord. Chi decolla da Torino si trova davanti a listini analoghi: per raggiungere Reggio Calabria la tariffa base è di 359 euro, per Catania tocca quota 354 euro, per Brindisi 349 euro e per Palermo 342 euro. Prezzi alle stelle anche per il Centro e il Nord-Est: da Firenze a Palermo il costo parte da 345 euro, mentre per i voli diretti a Catania dagli scali di Bologna, Venezia e Verona la soglia minima si attesta sui 340 euro (per la tratta Verona-Bari ne servono almeno 300).

I costi extra e il rischio rinuncia

A rendere il bilancio ancora più pesante è il fatto che si tratta di tariffe base. A questi importi, avverte il Codacons, «vanno aggiunti i costi per il bagaglio a mano e quelli accessori come la scelta del posto a sedere». Spese supplementari introdotte ormai da quasi tutte le compagnie aeree che fanno lievitare sensibilmente l’esborso finale al momento del checkout.

Una dinamica che, sottolinea l’associazione, «rischia di penalizzare soprattutto studenti e lavoratori fuori sede, oltre alle famiglie che desiderano ricongiungersi ai propri cari durante le festività, costringendo molti viaggiatori a sostenere esborsi particolarmente pesanti o, nei casi più difficili, a rinunciare al viaggio». E come se non bastasse, nelle prossime settimane, man mano che i posti disponibili diminuiranno e la domanda crescerà, le tariffe sono destinate a salire ulteriormente.

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