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Cambia il check-in con Ryanair, le nuove regole dal 10 novembre su bagagli e chiusura dei banchi: quando non si potrà avere il rimborso

29 Ottobre 2026 - 13:29 Giulia Norvegno
Imbarco passeggeri su un volo Ryanair
Quali regole cambiano per chi deve viaggiare con la compagnia irlandese, che punta a snellire anche le code ai controlli. La novità riguarda sia chi deve imbarcare le valigie in stiva che per chi porta solo bagagli a mano
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Cambia la procedura per il bagaglio da stiva sui voli Ryanair. A partire da martedì 10 novembre, i banchi per la consegna delle valigie chiuderanno 60 minuti prima della partenza, venti in più rispetto ai 40 previsti finora. Lo riporta Repubblica, in un articolo di Aldo Fontanarosa, e lo conferma il Messaggero, che ricorda come la novità fosse stata annunciata ad aprile. La regola riguarda tutti gli scali serviti dalla compagnia irlandese, anche quelli italiani. Tra i principali ci sono Milano Bergamo, Malpensa, Roma Fiumicino e Ciampino, Napoli, Bologna, Venezia, Treviso, Pisa, Torino, Bari, Brindisi, Palermo, Catania e Cagliari.

A che ora bisogna presentarsi al banco con la valigia

Per chiarire la differenza, Repubblica propone un caso concreto: un volo Bergamo-Londra in partenza alle 10 del mattino. Finora il bagaglio da stiva si poteva consegnare fino alle 9:20, dal 10 novembre bisognerà farlo entro le 9. Chi si presenta alle 9:05 resta fuori anche se mancano ancora 55 minuti al decollo. Il quotidiano precisa che quell’orario è il limite, non quello consigliato, e suggerisce di arrivare con ulteriore anticipo, soprattutto in vista del Natale per via delle possibili code. Il limite vale anche per chi ha già fatto il check-in online ma ha una valigia da imbarcare.

Perché Ryanair anticipa la chiusura dei banchi

A spiegare la scelta è Dara Brady, responsabile marketing della compagnia, citata dal Messaggero: «Questa piccola modifica darà al 20% dei passeggeri Ryanair che imbarcano bagagli più tempo per superare i controlli di sicurezza e del passaporto e raggiungere il gate prima dell’inizio dell’imbarco, soprattutto durante i periodi di punta, quando le code negli aeroporti possono essere più lunghe». Brady invita poi chi usa il servizio in aeroporto ad arrivare con largo anticipo e ad assicurarsi di aver completato check-in e consegna prima della chiusura. Per Repubblica l’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio che i passeggeri perdano l’aereo a causa delle file ai controlli.

Chi è interessato dalla novità e chi no

L’impatto riguarda un passeggero su cinque. Secondo i dati della compagnia riportati da Repubblica, solo il 20% dei clienti imbarca un bagaglio in stiva, mentre l’80% viaggia senza valigie da registrare e non è toccato dalla modifica. Per chi ha solo il bagaglio a mano non cambia nulla: si fa il check-in online, disponibile fino a due ore prima della partenza, e si va direttamente ai controlli di sicurezza con la carta d’imbarco sul telefono. Chi invece non completa il check-in online resta soggetto al supplemento di 55 euro già previsto per le operazioni al banco, che ora andranno chiuse entro i 60 minuti.

Postazioni automatiche e conseguenze per chi arriva in ritardo

La decisione arriva mentre il vettore sta moltiplicando le postazioni automatiche per la consegna dei bagagli, terminali dove i passeggeri stampano da soli le etichette riducendo le attese ai banchi tradizionali. La compagnia ha ricordato la regola con una nota diffusa nei giorni scorsi, pensando a chi viaggerà per le vacanze di fine anno. Il Fatto Quotidiano aggiunge che anche le postazioni self-service si bloccheranno in automatico allo scadere del limite. Chi arriva dopo non potrà più imbarcare la valigia e dovrà scegliere tra rinunciare al viaggio o partire con il solo bagaglio a mano, affidando la valigia respinta a chi resta a terra. Sempre secondo il Fatto, il ritardo al bag drop è considerato un errore del passeggero e le regole della compagnia non prevedono alcun rimborso.